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Maiden 01Apple ha vinto il premio Green Power Leadership, assegnato dalla U.S. Environmental Protection Agency, per l'utilizzo di energia rinnovabile per il proprio business, in particolare per il centro dati dell'azienda in Carolina del Nord, l'edificio dove archivia musica, foto e video degli utenti.


La Apple Inc., una delle più grandi aziende informatiche al mondo, è diventata Green Power Partner, a livello dell'intera organizzazione, nel 2013, aumentando l'utilizzo di energia verde a partire dal 2012 di oltre 285 milioni di chilowattora per un totale annuo di più oltre 537 milioni di kWh. Sta perseguendo una strategia energetica 'net zero' per i suoi centri dati, i suoi uffici e i negozi retail in tutto il mondo, e attualmente ha raggiunto l'85 per cento di energia verde per tutto il suo consumo degli Stati Uniti.

Una componente importante della strategia è la creazione di nuovi progetti e impianti, gestiti da Apple, di energia rinnovabile situati nei pressi di centri di domanda di energia della società. Per EPA "sviluppando da sé progetti in loco, Apple si assicura di fornire energia rinnovabile alle proprie attività aziendali e alla rete locale, e tale energia proviene da progetti innovativi che non sarebbero mai stati realizzati senza il contributo di Apple".

Per questo grande apprezzamento è giunto anche da Greenpeace, che sottolinea l'impatto positivo sulle aziende che si occupano di energia e sui legislatori. La scelta dell'energia pulita è particolarmente importante in Carolina del Nord, dove Apple avrebbe dovuto altrimenti acquistare energia sporca da Duke Energy, un'azienda elettrica che ottiene elettricità da carbone, gas e centrali nucleari, e senza piani a breve termine per la riconversione all'energia pulita.

Realizzando da sé l'installazione di pannelli solari, invece, ha contribuito alla sostituzione dell'energia sporca fornita da Duke e all'incremento di un'economia basata sull'energia pulita in tutta la Carolina del Nord. I suoi investimenti, quindi, stanno effettivamente mutando il panorama energetico dell'intera Carolina del Nord.

Dopo che Apple ha iniziato a investire nell'energia rinnovabile in Carolina del Nord, il suo esempio (oltre alla pressione di altri leader dell'energia pulita nello stato, come Google e Facebook) ha contribuito all'annuncio da parte di Duke Energy di un nuovo programma volto alla vendita di energia rinnovabile ai grandi clienti. Stiamo ancora aspettando l'evoluzione di questo programma, e probabilmente non sarà perfetto. Ma il fatto che Duke si stia in qualche modo muovendo verso fonti energetiche più pulite in Carolina è senz'altro un buon inizio, ed è merito della leadership di Apple.

Gli investimenti nell'energia pulita compiuti da Apple hanno inoltre dimostrato chiaramente perché i legislatori della Carolina del Nord hanno fatto bene a non arrendersi allo sforzo dei principali gruppi inquinanti di abrogare la legge statale sull'energia rinnovabile. Durante l'acceso dibattito legislativo, uno dei più importanti quotidiani dello stato ha citato gli investimenti di Google e Apple nell'energia pulita come modelli energetici chiari, nonché come perfetta dimostrazione del perché i legislatori dovrebbero tutelare il settore dell'energia rinnovabile. La legge non è stata abrogata.

Insomma, Apple, tralasciando per un attimo le polemiche sullo sfruttamento dei lavoratori dei suoi fornitori, dimostra che le aziende che investono nelle rinnovabili possono non soltanto ridurre il proprio impatto ambientale, ma anche influire positivamente sulle aziende elettriche e sui legislatori.

Roberta Ragni

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