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premio sodalitasChi ha vinto l'11^ Edizione del Sodalitas Social Award? Il Premio per la Sostenibilità d'Impresa organizzato da Fondazione Sodalitas, che valorizza l'impegno della imprese nella sostenibilità, ha visto la partecipazione di 244 progetti presentati e 192 le aziende candidate. Ma solo 11 sono stati i vincitori, insigniti dell'ambito riconoscimento oggi, durante l'evento "Giovani e lavoro: priorità per il Paese", in cui è stato affrontato il tema dell'occupazione dei giovani come priorità per uscire dalla crisi.

E tra di loro, quest'anno c'erano anche le aziende vincitrici del primo European CSR Award Scheme, che Fondazione Sodalitas ha promosso in Italia su incarico della Commissione Europea. L'iniziativa ha coinvolto 28 Paesi. In Italia si sono candidate 45 grandi imprese e 15 PMI.

"La responsabilità sociale delle impreseha spiegato l'Onorevole Raffaele Baldassarre, Rapporteur per la CSR al Parlamento Europeo, nel messaggio inviato per l'occasione alla Fondazione Sodalitas - può concretamente contribuire al rilancio dell'economia, sulle basi di una maggiore sostenibilità e coesione".

Ed è proprio che nel prossimo futuro "sarà fondamentale rafforzare il legame tra le attività commerciali delle imprese e il contesto sociale in cui esse operano. Quest'obiettivo può essere raggiunto solo attraverso maggiore trasparenza e accrescendo il premio di mercato per le imprese attive nella RSI - continua l'onorevole-. Allo stesso modo, sarà necessario moltiplicare gli sforzi di informazione, favorendo la diffusione di pratiche esemplari". Proprio come quelle portate avanti da tutte le realtà premiate.

ECCO TUTTI I VINCITORI DEL PREMIO EUROPEAN CSR AWARD SCHEME:

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Categoria Grandi Imprese

1) Vincitore: Barilla - Agricoltura Sostenibile: uno studio multidisciplinare

"Medicina interculturale" è un progetto pluriennale realizzato da Guna in collaborazione con COOPI per il recupero degli antichi saperi medicinali degli indigeni della regione del Chaco, che prevede anche la creazione di microimprese di giovani per la produzione di farmaci tradizionali e di micro-farmacie all'interno della comunità indigena. L'intervento è stato implementato allo scopo di rivalutare le tradizioni locali, offrire impiego ai giovani indigeni emarginati e contribuire a migliorarne l'accesso alla sanità (nella regione di riferimento non è previsto un sistema sanitario centralizzato e si sta perdendo il "sapere" legato all'uso delle erbe e delle medicine tradizionali). Nel 2011 è stato sottoscritto l'accordo alla base dell'iniziativa ed è stata avviata la coltivazione delle piante necessarie su circa 12 ettari di terreno. Nel 2012 - a seguito di 20 incontri con le comunità beneficiarie, di 5 incontri di studio sulle piante medicinali da loro utilizzate e della realizzazione di 5 vivai in altrettante comunità centriche - sono stati fatti ulteriori passi avanti: è stato ampliato il laboratorio adibito al confezionamento dei prodotti, lavaggio e macinatura delle erbe; sono state costruite 2 cisterne interrate rispettivamente da 20.000 e 40.000 litri per raccogliere l'acqua piovana; sono stati prodotti i primi Sciroppi di quebracho colorado, di guayacan, di moringa olifera, sapone liquido di Paraiso, shampoo di Aloe del Chaco, nonchè sacchetti di erbe secche di quebracho colorado, palo azul e viñal. I prodotti sono stati commercializzati a livello regionale. Ad oggi sono state distribuite più di 12.000 confezioni da un litro di sapone liquido e 4.800 confezioni di shampoo da 250 ml. Infine, sono stati distribuite 4.800 confezioni da 100 ml di sciroppi e 740 confezioni da 100 capsule di Moringa olifera. GUNA ha ora allo studio la possibilità di industrializzare alcuni principi attivi della regione del Chaco per realizzare farmaci in Europa.

VALORIZZAZIONE DELLA PERSONA E PROTEZIONE DEL LAVORO

4) Vincitore: Gruppo Feralpi - Acciaierie di Calvisano – Verso Zero Infortuni

EDILANA ha sperimentato l'utilizzo della lana di pecora autoctona di Sardegna come materiale isolante tecnico e acustico per l'edilizia, scoprendone diverse proprietà. Esso infatti, per esempio, offre prestazioni superiori rispetto agli isolanti alternativi (petrolchimici o in lana di vetro e roccia), purifica l'aria neutralizzando le sostanze tossiche nella bonifica di edifici e riduce - nei processi produttivi - i consumi energetici e le emissioni CO2. Grazie alla capacità disinquinante, EDILANA è utile per bonificare gli edifici per i quali la rimozione di materiali rilascianti vari gas nocivi e formaldeide comporterebbe consistenti lavori di demolizione e ricostruzione. Con EDILANA è possibile realizzare il risanamento di edifici pubblici (asili, ospedali, scuole) che altrimenti sarebbero stati abbattuti in quanto costruiti nel passato con materiali tossici. Attraverso questo processo l'azienda, inoltre, valorizza una risorsa di un territorio con alta disoccupazione creando opportunità di lavoro e utilizza fibre corte provenienti da scarto di lavorazione tessile evitando gli elevati costi del trattamento come rifiuto speciale (la lana di pecora brucia a 660 gradi).

TUTELA E SENSIBILIZZAZIONE AMBIENTALE

7) Vincitore: Cooperativa Fattoria della Piana – Agroenergie della piana

Borgo San Felice è un Hotel 5* nel cuore del Chianti Classico senese. Un'azienda d'eccellenza nel contesto unico dell'Azienda Agricola San Felice (controllata da Allianz) famosa per la produzione di vini ed oli d'alta qualità. L'Albergo opera dal 1990 ed attualmente occupa 5 dipendenti e, durante l'apertura stagionale prevista da Aprile a Novembre, 50 ulteriori collaboratori. "Impariamo nel Borgo" è un progetto socio-assistenziale pensato per aiutare ragazzi in difficoltà - o con alle spalle storie difficili - a progettare il loro futuro, sostenendoli con un tutoraggio mirato nella scelta di una professione in ambito alberghiero, formandoli con un percorso pensato per "imparare un mestiere" e offrendo loro un'esperienza educativa, formativa e propedeutica all'inserimento al lavoro. L'iniziativa – coordinato dalla Fondazione Umana Mente, di Allianz - ha permesso una collaborazione fattiva tra diversi soggetti profit e nonprofit nella co-progettazione e nella co-gestione di una nuova attività filantropica congiunta a favore di minori svantaggiati. Il successo della prima edizione dell'iniziativa è testimoniato sia dall'intenzione di tutti i soggetti coinvolti di replicarla ed estenderla a nuovi alberghi che dall'interesse mostrato da parte delle Istituzioni locali, con cui è in corso un dialogo per la sperimentazione di periodi di alternanza scuola/lavoro anche durante il periodo scolastico.

INIZIATIVE DI RESPONSABILITÀ SOCIALE REALIZZATE DA ISTITUZIONI ED ENTI PUBBLICI

9) Vincitore: Università degli Studi di Milano-Bicocca – Bambini Bicocca

Il nido interaziendale dell'Università Bicocca è stato inaugurato nel 2005 ed oggi è aperto ai figli dei dipendenti dell'Università e delle aziende limitrofe che partecipano alla realizzazione del progetto (Pirelli, Prelios Deutsche Bank, Inaz, INFN/Milano-Bicocca) e ai bambini del quartiere. Il nido può accogliere fino a 64 bambini, dispone di una cucina propria e di un ampio giardino; è gestito dal Consorzio Bambini Bicocca del quale fanno parte l'Università e la cooperativa sociale Xenia.
Il nido Bambini Bicocca - gestito con una struttura consortile aperta al territorio che consente all'Ateneo di seguire direttamente il coordinamento e la supervisione scientifica del progetto - ha promosso la costituzione di una rete di nidi universitari italiani e partecipa a progetti internazionali di ricerca e di formazione. La soluzione gestionale adottata, inoltre, suscita interesse e richieste di consulenza e accompagnamento da parte di numerosi enti ogni anno nella fase di avvio dei loro nidi. L'Università e le aziende convenzionate con il Consorzio hanno individuato soluzioni diversificate per sostenere i propri dipendenti nel pagamento del contributo mensile di frequenza.

PREMIO SPECIALE - INIZIATIVE PROMOZIONALI DI RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLE ASSOCIAZIONI IMPRENDITORIALI

10) Vincitore: Confindustria Bergamo - WHP – Workplace Health Promotion – Aziende che promuovono la salute

Con un investimento contenuto DANI Instruments ha promosso l'apertura di 2 laboratori galenici a Cubal e Funda (Angola), in cui il farmacista può preparare medicine partendo da materie prime di qualità. Questo approccio permette la personalizzazione dei dosaggi, di avviare il personale locale verso una nuova carriera professionale, e di allestire medicinali essenziali che rispondano a requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia. L'apertura dei due laboratori ha dato lavoro a 6 operatori. I due laboratori sono ormai idonei a consentire un futuro incremento della produzione. Al momento, le strutture sono finanziate da DANI Instruments, sebbene ci sia l'intenzione di renderli delle realtà autonome e strutturate. L'impatto del progetto riguarda un milione di utenti, che ora, rivolgendosi alle strutture sanitarie di Cubal e Funda, possono accedere a cure immediate con medicinali di qualità. Attraverso il progetto - unico nel suo genere, grazie alla ricerca svolta presso l'Università di Torino su cui si basa l'intera iniziativa – l'azienda ha infine visto aumentare il senso di appartenenza dei propri dipendenti ed ha visto migliorare le proprie relazioni commerciali nei Paesi africani che utilizzano gli strumenti DANI.

Roberta Ragni

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