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expoalberovitaAlla vigilia dell’inaugurazione di Expo 2015 - che ufficialmente aprirà questa sera con il concerto di Andrea Bocelli in Piazza del Duomo - sale la tensione per i possibili scontri di piazza. Intanto, quel che è fatto è fatto. Milano si prepara ad alzare il sipario sulla più grande manifestazione dell’anno, tra intoppi e cantieri aperti. Quali padiglioni saranno pronti, quali no?

LA SICUREZZA – Da tempo si parla di manifestazioni e proteste in scena a Milano domani, in concomitanza con l’apertura di Expo 2015, cheè anche il 1° maggio."MayDay NoExpo" è l’appuntamento che fa temere di più, mentre si presidiano le zone chiave della città, a partire da Piazza del Duomo.

Si teme anche per i possibili “rinforzi” dall’estero e per i black bloc, che lasciavano pensare ad un rischio di scontri simile addirittura a quello del G8 di Genova. Non ci sono invece prove di possibili attacchi terroristici da parte del fronte jihadista, ma l’allerta è massima per possibili attacchi di singoli individui.

Allerta che durerà per tutto l’arco della manifestazione, visto che molte delegazioni di Paesi esteri arriveranno in visita a Rho e che comunque all’interno del sito sono molti i padiglioni di Paesi “a rischio”.

LA MOBILITA’ – Chi vive Milano ogni giorno l’ha vista adeguarsi lentamente ad Expo 2015, soprattutto a livello di infrastrutture. La Metro 5 – la Lilla – arriva ora a San Siro con 5 nuove fermate e 12,8 km di tragitto in totale. Entro fine ottobre verrà terminata, ma a quel punto non ci sarà più Expo. Potenziata poi la rete ferroviaria di Trenord, che ha aggiunto convogli per raggiungere in tempi rapidi la stazione di Rho Fiera.

I PADIGLIONI – Ma il vero quesito resta il solito: sarà tutto pronto? Expo ospita 54 padiglioni, 9 padiglioni collettivi, 4 aree tematiche, altri padiglioni di realtà aziendali o comunque non ufficiali (Save the Children, ad esempio); partecipano 135 Paesi, che proporranno le loro eccellenze e tradizioni alimentari. O così dovrebbe essere.

Decumano e Cardo sono le 2 strade lungo le quali sarà possibile incontrare rispettivamente i Paesi stranieri e italiani. Ma non tutto, come previsto, sarà pronto al 100% domani. Ad esempio, le creazioni di Dante Ferretti saranno pronte il 2 giugno per la festa della Repubblica, gli allestimenti di Coldiretti e Confindustria nella zona Italia non sono completi.

Pare che gli oltre 80 padiglioni saranno tutti in piedi e in perfetta forma, compreso il Padiglione Zero, simbolo di Expo 2015, con la sua biblioteca in legno, pareti video, una giara di 6 metri dentro la quale sembrerà che si stiano versando olio, vino, cereali. Ma ci sarà anche una discarica, simbolo dello spreco alimentare. Lungo il Cardo ci sarà anche Palazzo Italia, ormai celebre, realizzato con un cemento particolare tale da rendere inerti alcuni inquinanti.

I suoi uffici e l’auditorium domani non saranno pronti, ma il Palazzo sarà visitabile e sarà peraltro l’unico edificio che resterà a Milano dopo la manifestazione. Altra realizzazione ormai celebre, l'Albero della Vita in acciaio e legno: 35 metri di spettacoli. L’inaugurazione si terrà all'Open Air Theatre. Qui dal 13 maggio al 30 agosto andrà in scena lo spettacolo del Cirque du Soleil "Allavita!".

Il cantiere di Expo 2015 è visualizzabile in diretta grazie alla webcam installata dalla società Expomondo sul tetto del Klima Hotel di Milano. L'immagine viene aggiornata ogni minuto. Clicca qui per visualizzarla in tempo reale:

expo webcam

SOLIDARIETA’ AL NEPAL – Expo 2015 si apre mentre il mondo guarda con apprensione al Nepal e alle vittime del terremoto. I colleghi degli altri Paesi si sono offerti di completare il padiglione del Nepal, visto che i lavoratori sono stati richiamati a casa di corsa, nella speranza di trovare vivi i propri cari.

Trionfa, almeno in questo caso, la solidarietà: al padiglione si lavora gratuitamente, per sostenere chi ha dovuto subire una tragedia dalla portata incalcolabile. "Tra l'altro le maestranze che si sono rese disponibili sono qualificate, perché stanno completando alcuni lavori di cesello fatti a mano dai nepalesi con grande perizia, in modo che anche il loro stand possa aprire tra due giorni senza sfigurare", ha riferito a Vita.it uno dei presenti all’interno dei cantieri. Anche il premier Matteo Renzi dovrebbe iniziare la sua visita a Expo dal padiglione del Nepal.

Anna Tita Gallo

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