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mcdonald coca cola sponsor expoCoca Cola e McDonald's sponsor ufficiali di Expo 2015. La manifestazione che vedrà al centro Milano nei prossimi mesi sarà dominata dalle più potenti multinazionali del mondo. A "Nutrire il Pianeta" non saranno agricoltura sostenibile e cibo locale, ma piatti e bibite da fast food.

Il monito lanciato lo scorso novembre da Vandana Shiva, dopo essere stata nominata ambasciatrice dell'evento, evidentemente non è stato ascoltato. La scienziata ed ecologista indiana si era rammaricata dell'assenza di chiarezza nell'organizzazione di iniziative dedicate all'alimentazione sostenibile in occasione dell'Expo.

Aveva infatti denunciato il rischio che Expo si trasformasse in una fiera della colonizzazione finanziaria e industriale dell'agricoltura e dell'alimentazione, piuttosto che in una risposta alle vere cause della fame nel mondo.

Ed ecco dunque l'avverarsi delle previsioni più negative con Coca Cola e McDonald's come sponsor ufficiali della manifestazione. McDonald's sarà presente ad expo con un padiglione ristorante per raccontare "le filiere agricole italiane partner del marchio globale".

La multinazionale del fast food offrirà a 20 giovani agricoltori italiani la possibilità di diventare fornitori di McDonald's per tre anni. I giovani prescelti saranno agricoltori italiani che abbiano progetti incentrati su innovazione e sostenibilità. Ed è proprio il termine sostenibilità che stride con il concetto di multinazionale e con l'operato di McDonald's nel mondo. I prodotti agricoli coltivati nel nostro Paese potrebbero rappresentare di per sé delle eccellenze, senza la necessità di diventare ingredienti di una catena di ristorazione su larga scala che offre cibo di scarsa qualità.

"Accogliamo con piacere l'impegno di McDonald's a favore dei giovani che vogliono realizzare progetti concreti e innovativi in agricoltura. È un segnale importante da parte di un'azienda che dimostra di avere a cuore le tematiche legate allo sviluppo sostenibile, all'innovazione e all'incremento dell'occupazione in un periodo di forte crisi. Uno sforzo che si concretizza anche nella valorizzazione della filiera alimentare locale, con utilizzo di alimenti provenienti da coltivazioni e allevamenti italiani, una strategia che ormai è consolidata e che rientra in pieno nella filosofia di Expo Milano 2015", ha spiegato Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A.. Davvero si può definire McDonald's come una multinazionale attenta allo sviluppo sostenibile?

McDonald's e Coca Cola da decenni vanno a braccetto e sarà così anche in occasione di Expo 2015. Come si potrà mai trattare, dunque, di una manifestazione dedicata all'alimentazione sana e sostenibile?

Coca Cola è lo sponsor ufficiale di Expo 2015 per quanto riguarda la distribuzione di bibite gassate, per la categoria Official Soft Drink Partner. La motivazione per cui la multinazionale è stata prescelta come partner di Expo è a dir poco discutibile. Coca Cola è stata definita una realtà che si impegna sul fronte dell'innovazione e della crescita sostenibile, nella tutela delle risorse utilizzate, in grado di generare ricchezza per le comunità e soprattutto di incoraggiare consumi e stili di vita equilibrati. Tutto ciò quando il mondo intero ormai conosce gli effetti negativi sulla salute delle bibite gassate e i problemi legati al land grabbing per l'approvvigionamento di zucchero da parte delle multinazionali produttrici di tali bevande. Senza contare lo sfruttamento delle risorse idriche nelle zone più povere del mondo.

A parole è semplicissimo definire sostenibili sia Coca Cola che McDonald's, arrampicandosi sugli specchi per sottolineare alcuni degli sforzi che le multinazionali hanno cercato di compiere per rinverdire la propria immagine negli ultimi tempi.

Resta il fatto che Expo avrebbe potuto dare più spazio a realtà produttive nazionali per onorare il Paese che ospita la manifestazione e puntare molto di più sul Made in Italy, sulle eccellenze locali e sui prodotti a chilometri zero, anziché cedere allo strapotere delle multinazionali per motivi economici.

Ed ecco allora che ad Expo 2015 il tema dell'agricoltura biodinamica difficilmente troverà spazio, nonostante la sua importanza economica unita al settore del biologico, come è stato sottolineato durante un convegno sull'argomento svoltosi negli scorsi giorni:

"Oggi il settore biologico raggiunge complessivamente 55 miliardi di euro di fatturato a livello mondiale, ma si tratta di un dato economico in continua crescita. La domanda di cibi sani, saporiti e coltivati in armonia con la natura è ormai molto al di sopra dell'offerta: abbiamo bisogno di nuovi agricoltori biodinamici e biologici, soprattutto in Italia che è il primo produttore bio a livello europeo". Un settore che potrebbe risollevare l'economia italiana ed europea aldilà delle multinazionali.

expo mcdolads

fonte foto: beppegrillo.it

harvard business

fonte foto: harvard business review

coca cola expo

fonte foto: expo2015.org

Con simili sponsor, la credibilità di Expo ormai è del tutto perduta e non basterà un Parco della Biodiversità e riequilibrare la situazione e ad attirare l'attenzione dei consumatori consapevoli. Dove sono finite le promesse di sostenibilità e la coerenza?

Su Twitter ecco tutta l'indignazione del Web.

Marta Albè

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