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expo cantone 450Dopo la bufera che si è abbattuta su Expo 2015 e ha portato alla luce la “cupola degli appalti”, a seguire i lavori a Rho è stato chiamato Raffaele Cantone, il presidente dell’Autorità nazionale sulla corruzione. È la proposta del premier Matteo Renzi, che intanto pensa di affiancare ai tecnici e al commissario una sorta di task force per vigilare sugli appalti.

CHI È RAFFAELE CANTONE - Arriveranno avvocati, magistrati contabili, esperti in materia di contratti. E soprattutto Raffaele Cantone, noto per il suo lavoro contro la corruzione, in veste di pm, ma anche di scrittore. È, di fatto, un magistrato, un perseguitato dalla camorra, che coordinerà quindi con esperienza tutti gli sforzi per riportare la legalità nei cantieri e permettere ai lavori di proseguire con successo entro i termini previsti. Cantone è peraltro un nome noto, Letta e poi Renzi l’hanno chiamato a presiedere l’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ora supporterà Expo 2015 in questa fase delicatissima.

IL DDL GRASSO – Nel frattempo, le acque si muovono anche in Parlamento per arginare – e, si spera, debellare – episodi come quello legato ad Expo 2015. Piero Grasso, presidente del Senato, chiede che si riparta da una proposta sua, la stessa che ha avuto come risultato lo stralcio delle norme sul 416 ter. Aveva infatti presentato, ricordiamo, non appena diventato senatore, un pacchetto di misure contenute in un ddl contro voto di scambio, corruzione, riciclaggio, autoriciclaggio e falso in bilancio.

INTERROGATORI – Al via oggi i primi interrogatori di garanzia per gli arrestati – detenuti nel carcere di Opera (Mi) dopo il blitz della GdF e della Dia. Le accuse sono quelle di associazione a delinquere, corruzione e turbativa d'asta finalizzata a pilotare gli appalti (non solo quelli di Expo ma anche quelli della sanità lombarda).

Anna Tita Gallo

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