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lapazA La Paz, in Messico, da qualche mese è ormai operativo il più grande impianto fotovoltaico dell'America Latina, il primo su larga scala del paese, che ha preso il posto di una centrale a carbone. Ma la corsa del Messico verso le rinnovabili non finisce qui.

Il parco solare, con una capacità di 30 MW, ridurrà notevolmente l'uso combustibili fossili del Messico, evitando l'emissione di 60.000 tonnellate di CO all'anno. Inoltre, consentirà di mitigare i rischi legati alla logistica, col trasporto di petrolio in zone ecologicamente sensibili come il Mar di Cortez, riconosciuto dall'Unesco come Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

Ma il Messico è pronto ad ampliare la sua capacità di produrre energia pulita grazie al sole. Entro la fine di quest'anno, il paese potrebbe diventare la fucina solare dell'America Latina quadruplicando la potenza installata da 60 a 240 MW. Ad annunciarlo è stato il Ministero dell'Energia del Messico che ha fissato l'obiettivo del 35 per cento della produzione di energia da fonti non fossili entro il 2024.

La riforma attuale prevede una reale opportunità, soprattutto quella dell'energia elettrica con l'aumento degli investimenti nella generazione di energia da fonti rinnovabili in Messico, ampliando il settore”, ha detto Christina McCain del Latin American Climate Initiative at the Environmental Defense Fund.

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A La Paz, dove l'inquinamento prodotto dalla centrale termoelettrica aveva imposto ai residenti di venire a contatto con sostanze dannose, l'impianto fotovoltaico è stato accolto con favore. Il progetto da 100 milioni di dollari, comprende 132.000 pannelli solari e fa capo alla prima impresa privata messicana che ha ottenuto un prestito e un accordo per vendere la propria elettricità alla rete. Secondo la Reuters Foundation Thomson, l'International Finance Corporation, membro della Banca Mondiale, avrebbe garantito una linea di credito di 25 milioni di dollari.

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Ma a differenza di altri impianti fotovoltaici di grandi dimensioni in tutto il mondo, Aura Solar non ha ricevuto alcuni aiuto statale, pur diventando il più grande impianto di energia solare del Messico.

L'energia prodotta da questo impianto è utilizzata dalla Comisión Federal de Electricidad (CFE), attraverso un accordo che prevede l'acquisto di energia rinnovabile per 20 anni. Il parco fotovoltaico è interconnesso con la sottostazione Olas Altas attraverso una linea di trasmissione da 115 kV lunga 2,9 km e, come previsto, ha iniziato a fornire energia dallo scorso autunno.

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A realizzare l'impianto è stata Gauss Solar Energy Aura. Il progetto Aura Solar I genererà 82 GWh all'anno, abbastanza per soddisfare il fabbisogno di energia di 164 mila abitanti (il 64 per cento della popolazione di La Paz).

L'investimento complessivo sarà pari a 100 milioni di dollari e la sua vita sarà di 30 anni. Perché La Paz? Non è un caso, visto che si tratta di una delle aree del paese in cui vi è un'alta incidenza solare con un irraggiamento orizzontale superiore a 5,7 kW/h/m al giorno, il triplo rispetto ai livelli medi della Germania e il 50 più elevati rispetto alla California del Sud.

Francesca Mancuso

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