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sunedisonNiente più polisilicio per SunEdison a Merano. La multinazionale amerericana ha annunciato ieri che chiuderà da subito, a tempo indeterminato, la produzione del materiale in provincia di Bolzano. Si tratta della fase finale di un processo iniziato con il piano di ristrutturazione globale del 2011.

L'impianto di polisilicio di Merano è stato chiuso nel dicembre di tre anni fa, al fine di allineare meglio l'azienda con le condizioni di mercato attuali e previste, e migliorare la competitività globale a livello di costi. Nei due anni trascorsi, sarebbero state prese in esame diverse opzioni per migliorare l'efficienza dei costi dell'impianto di polisilicio, ma le riduzioni dei costi identificate non sono state sufficienti a sostenere la fattibilità economica all'interno dell'attuale mercato.

La chiusura a tempo indeterminato interesserà circa 200 dipendenti, a cui si aggiungeranno presto altri 35. Insieme a tale chiusura, infatti, nei 12 mesi che seguiranno, saranno chiuse anche le operazioni associate del TCS (trichlorosilane) per l'elettronica. A seguito di queste chiusure, ci si aspetta una riduzione di circa 37 milioni di dollari delle immobilizzazioni alla fine dell'anno chiuso il 31 dicembre 2013.

SunEdison avvierà inoltre un piano per consolidare le operazioni dei suoi semiconduttori di cristallo. Il consolidamento comprenderà il passaggio delle attività di cristalli di piccolo diametro dall'impianto di St. Peters, in Missouri, ad altri impianti di cristalli in Corea, Taiwan e Italia. Il consolidamento della fabbricazione di cristalli riguarderà circa 100 dipendenti a St. Peters e sarà implementata nei 12 mesi successivi.

"Non abbiamo mai intrapreso iniziative come queste alla leggera. Tuttavia, alla luce delle attuali condizioni del mercato, l'annuncio di oggi è necessario per preservare la nostra forte posizione competitiva e rafforzare il nostro futuro. Faremo del nostro meglio per offrire tutta l'assistenza necessaria ai nostri dipendenti", ha dichiarato Shaker Sadasivam, vice presidente esecutivo e presidente di Materiali semiconduttori.

L'azienda fa sapere di aver apprezzato tutto il supporto offerto dalla Provincia di Bolzano e dal Governo italiano nel raggiungimento di potenze nominali inferiori. "Ci auguriamo di poter continuare a lavorare con loro durante la transizione per contribuire a rendere le nostre attività italiane più competitive. Siamo concentrati sul mantenimento di costi competitivi nei luoghi dove siamo presenti a livello globale, tra cui l'Italia", conclude Sadasivam.

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