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vetro fotovoltaico dazi 42 ue 28 novembre 2013La UE impone dazi antidumping in ingresso per il vetro per fotovoltaico made in China. Ammontano al 42% del prezzo ed entrano in vigore oggi.

L'indagine europea sul dumping dei cinesi nel settore industriale del vetro per pannelli fotovoltaici, iniziata a fine febbraio, è arrivata a conclusione. E l'esito è contro i cinesi: l'UE ha imposto dazi del 42,1%.

Come si legge in un documento pubblicato dall'UE le sanzioni doganali entrano in vigore già oggi, 28 novembre 2013. Si tratta del risultato di un'indagine durata mesi e iniziata con una denuncia formalizzata da Eu ProSun Glass e che ha visto alcune aziende cinesi collaborare e altre no.

I dazi del 42,1%, infatti, sono la sanzione massima riservata a chi non ha collaborato. Gli altri hanno avuto sanzioni medie del 38,4% mentre Henan Yuhua, la società che maggiormente ha collaborato con la Commissione, porta a casa un dazio di appena il 17,1%. Nel mezzo, Hehe Group pagherà dazi del 32,3% e Xinyi Group del 39,3%.

Non si tratta dell'unica tegola sul vetro fotovoltaico cinese: è infatti ancora in corso una seconda indagine relativa agli aiuti di Stato che potrebbe portare ulteriori penalizzazioni.

Nei mesi scorsi gli effetti della concorrenza cinese si sono fatti pesantemente sentire nel settore del vetro solare: a metà ottobre Centrosolar Glass è stata dichiarata insolvente in Germania mentre fuori dall'UE, in Giappone, AGC ha deciso di convertire le fabbriche da vetro fotovoltaico a vetro automotive.

Peppe Croce

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