Menu

fotovoltaico costi integrazione reteIl PV Parity Project ha stimato i costi di una integrazione del fotovoltaico nella rete europea. Se producessimo dal sole il 18% dell'energia che consumiamo i costi sarebbero del tutto sopportabili.

Questi dati non faranno piacere ai detrattori delle rinnovabili che ritengono troppo costoso adattare la nostra rete elettrica all'imprevedibilità del fotovoltaico. Il gruppo di ricerca PV Parity Project ha stimato i costi, in euro per ogni MWh di energia fotovoltaica prodotta, dell'integrazione del solare con una penetrazione rispetto al totale dell'energia consumata compresa tra il 2% e il 18%.

L'Italia, dati aggiornati a fine 2012, copre il 7% della sua domanda annua di elettricità con il solare e questo, dice il report di PV Parity, ci costa appena 10 euro al MWh e se arrivassimo al 18% di fotovoltaico ci costerebbe poco più: 16 euro.

costi integrazione fotovoltaico

Come si vede nel grafico, tratto dal report, ci sono due ipotesi di costi: con o senza Demand Response (DR). Con questo termine si intendono una serie di misure mirate a modulare la domanda, staccando dalla rete alcuni clienti in caso di eccessiva richiesta di energia o di buchi nella produzione causati dalle rinnovabili.

Con opportune politiche di Demand Response, in pratica, si limita la necessità di costruire accumuli per garantire la continuità delle rinnovabili e, di conseguenza, i costi scendono parecchio: i 10 euro/MWh che ci costa oggi l'integrazione del fotovoltaico diventerebbero meno di 6 con la DR.

E gli altri paesi? Quanto costa integrare il fotovoltaico nelle reti degli altri paesi europei? Dipende da paese a paese, con picchi positivi e negativi. In linea di massima costa poco in Italia, Spagna, Portogallo e Regno Unito, e di più in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia e Danimarca.

costi integrazione fotovoltaico europa

La Grecia è un caso a parte: se la rete ellenica integrasse il 18% di fotovoltaico il costo del MWh potrebbe scendere addirittura di 50 euro. Questo perché il fotovoltaico coprirebbe una buona parte dei picchi della domanda e ridurrebbe i costi della distribuzione dell'energia che in Grecia, essendo il paese un arcipelago, sono molto alti.

Peppe Croce

GreenBiz.it

Network