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mercato storage domestico rinnovabili 2017

Entro il 2017 la potenza degli stoccaggi domestici di energia prodotta da fonti rinnovabili raggiungerà i 2,5 GW. Quanto basta per alimentare 600 mila abitazioni, secondo l'ultimo report di IHS.

A creare, praticamente da zero, questo mercato saranno gli incentivi alle batterie domestiche per fotovoltaico introdotti a maggio in Germania. Secondo IHS, dai soli 12 MW del 2012 tra appena 4 anni si arriverà ai due giga e mezzo, con un numero di installazioni superiore al numero stesso degli impianti fotovoltaici domestici tedeschi. Segno che la rivoluzione nasce in Germania, ma si espanderà anche in altri paesi.

"I proprietari di impianti fotovoltaici residenziali stanno cercando di massimizzare il consumo dell'energia che essi stessi generano - spiega l'analista di IHS Abigail Ward - perché i prezzi dell'elettricità in crescita mentre le tariffe incentivanti in calo sono un disincentivo per i consumatori a esportare verso la rete elettrica la loro produzione. Questi sviluppi, combinati con l'introduzione dei sussidi tedeschi allo storage, accelereranno la clescita complessiva del mercato degli stoccaggi domestici di energia solare".

Focalizzando l'attenzione sui disincentivi a vendere la propria energia, piuttosto che ad accumularla per consumarla in seguito, IHS riconosce il ruolo delle tariffe che negli anni scorsi hanno reso il fotovoltaico molto attrattivo per vendere energia alla rete e guadagnare bene.

Ma ora, spiega la società d'analisi, tutto sta cambiando con il taglio graduale degli incentivi statali in molti paesi come in Germania e Regno Unito (in Italia sono del tutto esauriti con la fine del Quinto Conto Energia). Di conseguenza i consumatori pagano molto di più per l'acquisto dell'energia dalla rete di quanto non ricavino dalla vendita della produzione fotovoltaica. Questo non potrà che spingerli verso l'autoconsumo e, quindi, gli stoccaggi di energia.

Allo stesso tempo i costi dei sistemi di accumulo si prevedono in forte diminuizione, grazie alle sempre maggiori economie di scala. Con i prezzi attuali e senza incentivi, però, i ricavi derivanti dall'aumento dell'autoconsumo non bastano a coprire le spese dello storage. Per questo, spiega IHS, gli incentivi tedeschi alle batterie faranno la differenza.

"Non solo gli incentivi ridurranno i costi da anticipare per le soluzioni di storage domestico in Germania fino al 30% - spiega Sam Wilkinson di IHS - ma genereranno faranno anche volume in un mercato immaturo e riduzioni di prezzo con la produzione di massa che porteranno benefici anche in altri paesi". Riduzioni di prezzo che potrebbero arrivare al 45% nei prossimi 5 anni. Detta in altri termini: con i soldi spesi dalla Germania in incentivi alle batterie domestiche ci guadagneranno anche i consumatori di altri paesi che, tra cinque anni, potranno acquistare sistemi di stoccaggio molto più economici.

Discorso diverso, invece, per i grandi sistemi di accumulo da abbinare agli impianti fotovoltaici di grande taglia (i cosiddetti "utility-scale"): "I driver del mercato per l'installazione degli storage in sistemi di larga scala differiscono significativamente rispetto a quelli dei sistemi residenziali. Lo sviluppo in questi grandi sistemi sarà anticipato da progetti dimostrativi per le installazioni commerciali che verranno sviluppati nel corso del prossimo anno, e le installazioni annue per il mercato complessivo degli stoccaggi connessi in rete toccherà i 6 GW nel 2017".

Peppe Croce

GreenBiz.it

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