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Tagli retroattivi in arrivo per il fotovoltaico in Grecia. Il Governo, sempre in cerca di risorse per coprire l'enorme debito pubblico, ha deciso di ridurre del 45% gli incentivi per gli impianti già entrati in funzione. Investire nel fotovoltaico greco non conviene più?

Secondo la stampa greca, per come la riporta PV-Magazine, il fotovoltaico in Grecia sta per essere colpito da un enorme macigno: il taglio, retroattivo, degli incentivi statali. Da giorni si parla di un'imminente stretta sui sussidi alle rinnovabili greche, ma i dettagli fanno ancor più paura delle indiscrezioni anche perché si inseriscono in un contesto tutt'altro che favorevole dopo l'approvazione della misura che renderà incerti gli incentivi all'eolico.

Il Ministero dell'Energia e del Cambiamento climatico ha infatti presentato una manovra che prevede tagli della tariffa incentivante per il fotovoltaico fino al 45% (10% per le altre rinnovabili) che, però, non verranno applicati in maniera orizzontale su tutti gli impianti. Saranno valutati, nel calcolo del taglio degli incentivi percepiti, fattori quali i costi di costruzione dell'impianto, le condizioni finanziarie e il livello dell'incentivo inizialmente assegnato.

Esattamente come per il caso dell'eolico, quindi, il Governo grevo ha una intenzione ben chiara in mente: confondere le acque, rendere incerto il quadro economico di ogni impianto da fonte rinnovabile e, di conseguenza, scoraggiare al massimo nuove installazioni. Questo perché il fonto con cui vengono pagati gli incentivi (LAGIE) è a rosso fisso: -463 milioni di euro a giugno 2013, che diventeranno -616 milioni a fine anno.

Ad essere colpiti dai tagli agli incentivi, secondo le prime stime, saranno 6-7.000 impianti fotovoltaici. Nelle intenzioni del Governo ci dovrebbe essere una procedura volontaria di adesione ai tagli, al termine della quale i proprietari degli impianti riceveranno l'appoggio del Governo nella trattativa con le banche per modificare i finanziamenti già erogati per l'intallazione dei pannelli. Ancora una volta, quindi, ulteriore confusione.

L'Associazione delle Industrie Fotovoltaiche greca non ha commentato queste misure, ma ha promesso di prendere posizione entro il 5 agosto. Cioè entro l'ultimo giorno utile per fornire le proprie osservazioni al Ministero dell'Energia. Ma la cosa certa è che non saranno solo i produttori a pagare: anche i consumatori di energia elettrica stanno per ricevere la batosta in bolletta.

Sempre per rimpinguare il fonto LAGIE, infatti, l'Autorità per l'Energia ha deciso di raddoppiare gli oneri in bolletta per coprire i costi degli incentivi: dagli attuali 9,53 euro al MWh si passa a 20,8 euro al MWh, ovvero +120%. Parallelamente, infine, l'Autorità sta lavorando alla riforma del mercato dell'energia.

Peppe Croce

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