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batterie per fotovoltaico costeranno ancora moltoLe batterie per lo stoccaggio dell'energia elettrica prodotta dal fotovoltaico e dall'eolico non sono economiche e, molto probabilmente, non lo saranno per almeno altri vent'anni. Così la pensa Agora Energiewende, che nei giorni scorsi ha presentato a Berlino uno studio sui costi della rivoluzione energetica tedesca.

Agora Energiewende è un'iniziativa congiunta della Fondazione Mercator e la Fondazione europea per il Clima e da anni analizza gli scenari di quella che sarà la rivoluzione energetica tedesca. Che, a sua volta, è il laboratorio da cui nascerà la rivoluzione energetica europea.

Dallo studio emerge, innanzitutto, che dal punto di vista economico non fa molta differenza se gli impianti a fonti rinnovabili siano installati vicino o lontano i luoghi di consumo dell'energia. Fatti salvi gli impianti eolici offshore, infatti, il trasporto dell'energia non incide troppo sui costi. Questa conclusione, a dire la verità, è opposta a quella sostenuta in un recente rapporto di Siemens.

La vera differenza, secondo Agora Energiewende, sarà il costo degli stoccaggi di energia che non scenderà a breve e che richiederà lunghe politiche di incentivazione pubblica. Incentivi come lanciati il mese scorso dal Governo federale tedesco.

L'ipotesi di installare 150 GW di fotovoltaico collegati a 40 GW di batterie, entro il 2033, non sarebbe affatto competitiva, come spiega il direttore di Agora Energiewende Rainer Baaker: "I prezzi degli stoccaggi decentralizzati con batterie per il fotovoltaico dovrebbero scendere dell'80% per rendere questo scenario simile per costi ad altri scenari. Ciò non è impossibile, ma neanche probabile dalla prospettiva odierna".

Per parlare con i numeri: il costo di un impianto fotovoltaico da 4 kW di potenza con una batteria da 6 kWh dovrebbe scendere dagli attuali 11 mila euro a circa 2.000. Al momento non è in vista un simile crollo dei prezzi, né per il fotovoltaico né per le batterie.

Tuttavia, le batterie restano al momento praticamnte indispensabili per bilanciare gli squilibri sulla rete elettrica generati dalle fonti rinnovabili non programmabili, come dimostrano due studi appena pubblicati da Eurobat, l'associazione europea che riunisce i produttori di batterie per il settore automotive e industriale.

Il primo studio, Battery Energy Storage for Smart Grid Applications, si concentra sul ruolo degli stoccaggi di energia nelle smart grid. Cioè le reti intelligenti che gestiscono i flussi di energia in senso bidirezionale tra i clienti e i produttori. Il secondo, Battery Energy Storage for Rural Electrification Systems, descrive invece il modo in cui le batterie possono rendere energeticamente autosufficienti anche aree rurali non collegate alle reti elettriche nazionali.

Peppe Croce

GreenBiz.it

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