Menu

energystrategygroup 450x300 È stato presentato il “Solar Energy Report”, ormai alla sua V edizione, dell'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano. Com’era prevedibile, anche questo studio conferma che sono i Paesi in espansione, quelli al di fuori dell’Ue, a contendersi i ruoli di primo piano nel mercato del fotovoltaico. E questo accadrà, in particolare, già da quest’anno.

CRESCITA GLOBALE NELL’ULTIMO ANNO - 20%: è la percentuale di crescita a livello mondiale del fotovoltaico del 2012. Corrisponde ad una potenza totale di 33,7 GW installati e a 101 GW di potenza cumulata.

I LEADERResta in testa la Germania, così come negli ultimi 3 anni. Le nuove installazioni hanno superato i 7 GW. Segue la Cina, che scavalca l’Italia, dimostrando che l’Europa inizia a cedere il passo all’Oriente. Le stime per il 2013 vedono una Cina capace di installare altri 10 GW e diventare addirittura il leader mondiale, seguita non da Paesi Ue ma dagli Usa, visto che le previsioni parlano qui di 4 nuovi GW da installare. L’Italia pare possa installare 1,5-2 GW, meno del 2012 a causa della caduta degli incentivi che responsabile della tendenza a non installare impianti di taglia media.

IL CASO ITALIANO – Nel nostro Paese, negli anni 2011-12 sono cresciuti di oltre il 50% gli impianti residenziali e del 12% quelli commerciali. Il report indica un’ipotesi conservativa ed una ottimistica, che corrispondono rispettivamente a 1.500 MW e 2.200 MW di nuove installazioni in questo quadro normativo e nella sua evoluzione.

LA GRID PARITY – Per lo studio non si tratta di una situazione così impossibile da raggiungere a breve termine. Anzi, nonostante la mancanza di incentivi dal 2014, la grid parity si potrebbe raggiungere grazie alle attuali agevolazioni ancora in atto, in particolare grazie alle potenzialità del Centro e del Sud.

LO SCENARIO POST-2013 – Considerando l’assenza di incentivi e di detrazioni fiscali, il mercato residenziale italiano potrebbe pesare per 200 MW all’anno. Il segmento industriale potrebbe poi portare nuove installazioni per 350 MW all’anno circa attraverso i modelli Seu per piccole applicazioni e grazie alle elevate percentuali di autoconsumo che si potrebbero ottenere. Applicandoli a contesti multi-cliente come le stazioni si potrebbero poi ricavare altri 300 MW di nuove installazioni. In totale, dal prossimo anno, si potrebbero ipotizzare 900 MW all’anno di nuove installazioni, meno rispetto agli ultimi anni ma in uno scenario comunque non del tutto negativo.

Anna Tita Gallo

GreenBiz.it

Network