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bosch 450x300L’unità specializzata nel fotovoltaico non dà i risultati attesi e Bosch annuncia dal 2014 la chiusura o la cessione delle attività.

DALLE PERDITE ALLA CHIUSURA - La società ha provato in tutti i modi a conquistare una posizione competitiva, ma senza successo, in primis a causa del declino dei prezzi a livello globale e della sovrapproduzione che hanno caratterizzato il mercato del fotovoltaico negli ultimi mesi.

A confermarlo, come riporta la nota aziendale, è stato anche Stefan Hartung, chairman di Bosch Solar Energy AG: “Nonostante le misure adottate per ridurre i costi di produzione negli scorsi anni non siamo stati in grado di rispondere alla caduta dei prezzi, che ha toccato percentuali del 40%”.

Le singole unità dovrebbero essere vendute in fretta e le attività di sviluppo e marketing cesseranno. In tutti i casi, la prospettiva sarebbe peggiore se la società andasse avanti e si tradurrebbe in uno stop completo della produzione a fine 2014. Sono state considerate varie strategie, dall’apporto potenziale di nuove tecnologie a nuovi sforzi per contenere i costi di produzione, ma nessuna si è rivelata adeguata e sostenibile per dare risultati ottimali a lungo termine.

I PRIMI IMPIANTI CHIUSI – Lo scorso anno era stato costruito uno stabilimento in Francia, a Vénissieux, vicino Lione, che impiegava circa 200 persone. È stato venduto. In Malaysia, a Penang, avrebbe dovuto sorgere una struttura da 520 mln dove produrre pannelli, ma il progetto è stato messo nel cassetto e le azioni della Bosch sono state vendute alla aleo solar AG (della quale la Bosch detiene il 90,7% delle azioni). A gennaio la stessa aleo solar AG annunciava perdite sostanziali di circa il 39% rispetto all’anno prima, ma la Bosch ha assicurato di provvedere ad un refunding fino a marzo 2014. È incerto anche il futuro del Bosch Solar CISTech a Brandeburgo, in Germania.

RIMANDATO L’ANNUNCIO DEI RISULTATI DI BILANCIO – I risultati del 2012 non sono stati ancora comunicati. La data ufficiale è il 28 marzo. In ogni caso, gli attuali membri del CdA rassegneranno ufficialmente le dimissioni il 31 marzo, mentre i circa 3 mila addetti che lavorano in totale presso le strutture dell’azienda sperano di conoscerne le sorti il prima possibile.

Anna Tita Gallo

GreenBiz.it

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