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fotovoltaicoNon solo storie di emergenza rifiuti: la Campania chiede ora di puntare sull'energia solare come fonte primaria per soddisfare il fabbisogno energetico della regione.

Se ne è parlato all’università Parthenope di Napoli durante il convegno "Campania Solare", organizzato dal Comitato promotore della legge regionale d'iniziativa popolare per la diffusione e la cultura dell'energia solare sul territorio campano, La civiltà del sole, in collaborazione col Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli.

L’iniziativa, che ha registrato una partecipazione numerosa e qualificata, aveva lo scopo di fare il punto sull’iter di approvazione, da parte del Consiglio Regionale della Campania, della proposta legislativa, sottoscritta da 20.000 cittadini di 50 Comuni per chiedere di scegliere il fotovoltaico ed è stata l’occasione per aprire un ampio dibattito sulle sue prospettive ecologiche, culturali, economiche e occupazionali, derivanti dalla diffusione di una prospettiva energetica e di sviluppo del tutto alternativa.

I lavori, aperti dal Rettore della “Parthenope”, Claudio Quintano, e dal preside della sua Facoltà di Scienze, Raffaele Santamaria, si è articolato in quattro sessioni. La prima ha trattato i contenuti fondamentali di una legge nata dal basso e sottoscritta da così tanti cittadini, la seconda ha affrontato le nuove prospettive di ricerca sull’energia solare. La terza sessione, invece, ha trattato il ruolo delle associazioni, mentre la quarta ed ultima ha verificato il ruolo fondamentale degli enti locali, grazie al confronto con le forze politiche e sindacali, a livello regionale e comunale.

Il fondamentale intervento del siindaco di Napoli ha confermato non solo la condivisione della lgge da parte di de Magistris e della sua giunta. "Nel 2012 molte scuole della nostra città saranno coperte da energia solare e anche i progetti che stiamo facendo sull'illuminazione della città vanno in questa direzione. Solare significa ambiente pulito e risparmio di costi".

A trarre le conclusioni dell’interessante evento è stato Antonio D’Acunto, presentatore e primo firmatario della legge, che nel sottolineare l’entusiasmante e qualificata partecipazione di tanti soggetti a questo incontro, ha dovuto anche lamentare l’assenza del principale interlocutore di questo processo legislativo dal basso, la Regione Campania, annunciando che il comitato promotore organizzerà a breve una grande manifestazione davanti al Consiglio Regionale. Intanto la legge, depositata ufficialmente alla Regione Campania, ora passa nelle mani del Consiglio comunale.

Roberta Ragni

 

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