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valle-giulia-258Si chiama Diamante e mai nome fu più azzeccato, per forma e valore. È il nuovo impianto solare che Enel installerà a Roma, a Valle Giulia, già sede della Facoltà di Architettura. La centrale fotovoltaica, progettata dall'azienda in collaborazione con l'Università di Pisa, è costituita da 38 pannelli a celle monocristalline che consentono, per la prima volta, di testare la generazione di elettricità integrandola con un sistema in grado di accumulare l'energia rendendola disponibile anche in assenza di sole, energia che servirà per alimentare le colonnine di ricarica delle auto elettriche e per l'illuminazione del parco.

Il protocollo, firmato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, dall’amministratore delegato e direttore generale di Enel Fulvio Conti e dal rettore dell’Università di Roma La Sapienza Luigi Frati, si allinea con l'impegno preso da Roma Capitale aderendo al Patto dei Sindaci per la riduzione di oltre il 20% delle emissioni di gas serra entro il 2020: “Diamante è il simbolo delle funzioni di produzione, distribuzione e conservazione dell’energia ed è interamente italiano", ha commentato Alemanno. "Un gioiello tecnologico dimostrazione di sostenibilità che si inserisce nel nostro piano di risparmio energetico sul quale dobbiamo accelerare. Dopo il masterplan di Rifkin mettiamo in campo azioni concrete”.

La struttura è poi un bellissimo esempio di impianto perfettamente integrato a livello estetico con l'ambiente circostante: alto 12 metri e largo 8, con la sua forma di cupola geodetica di Fuller di vetro e acciaio, si adatta infatti a contesti particolarmente pregiati come quello di Valle Giulia, dove verrà valorizzato un piazzale "verde" situato nei pressi della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea e di fronte al parco di Villa Borghese.

"Un progetto simile – ha sottolineato Fulvio Conti - è stato già impiegato a Pratolino in Toscana. È in grado di produrre energia per 24 ore grazie a un sistema di accumulo per un totale di circa 11 kWh, il consumo medio di un condominio di 5-6 piani. È la dimostrazione che si può lavorare anche in un tessuto urbano articolato come quello di Roma”.

Altro aspetto importante, come ha evidenziato Luigi Frati, è inoltre la possibilità di promuovere e divulgare l'utilizzo delle enrgie alternative tra i cittadini: "Vogliamo costituire – ha detto – un polo per l’informazione aperto alla città”.

Il piano energetico e il relativo nuovo impianto verranno presentati il 29 aprile al Campidoglio e il 4 maggio a Bruxelles, anche in vista della visita degli ispettori del Cio (Comité International Olympique), che arriveranno a Roma tra gennaio e febbraio prossimi per valutare la candidatura della capitale ai Giochi del 2020.

Eleonora Cresci

 

GreenBiz.it

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