Menu

kyocera japanLa multinazionale giapponese Kyocera ha iniziato a lavorare su quello che, secondo gli annunci, sarà il più grande impianto fotovoltaico “sospeso” del mondo, costruito nella prefettura di Chiba e destinato a rifornire di energia pulita 5 mila famiglie una volta completato, nel 2018.

Si tratta di una tecnologia che ha consentito di recuperare spazio per gli impianti, utile soprattutto dopo il disastro di Fukushima e la decisione di puntare maggiormente sulle rinnovabili invece che su nucleare.

A Yamakura saranno utilizzati 50 mila pannelli solari su un'area di 180 mila mq. Rispetto ad altri impianti fotovoltaici, quelli a terra, questo è relativamente piccolo, non entrerà nella top 100 mondiale e alla fine farà segnare 13,7 MW di potenza. L'unica ragione che spinge a scegliere questa tecnologia è la scarsità di terreno a disposizione. In Europa peraltro è più economico utilizzare altre soluzioni sulla terraferma, visto che abbiamo molte aree già industrializzate.

Nel nostro continente quello che diventerà il più grande impianto nel suo genere è in fase di costruzione e si trova nella zona di Manchester, sospeso sull'acqua proprio per questa necessità di recuperare ogni spazio possibile e non sottrarlo ad altre attività come l'agricoltura.

machester floating plant

Ma il Giappone è appunto un caso a sé. Le fasi più complicate sono quelle in cui si dispongono i cavi in modo che non siano vicini all'acqua e gli inverter vengano posizionati su strutture fluttuanti. Inutile dire che se qualcosa va storto il mix acqua-energia non è dei più rassicuranti. Ma Kyocera ha già costruito 3 impianti di questo tipo, più piccoli, il primo ad ottobre 2014.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

Kamikatsu, la città giapponese che diventerà zero waste entro il 2020

Energia dagli oceani: il più grande impianto al mondo alle Hawaii

Emissioni CO2: il Giappone presenta il piano all'Onu ma non convince

GreenBiz.it

Network