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ue cina 5 anniI dazi sul fotovoltaico imposti dall'Europa al vetro solare cinese potrebbero essere in vigore per i prossimi cinque anni. Si apre un nuovo capitolo nella saga Ue-Cina, relativo alle importazioni legate al solare. Le misure anti-dumping riguardanti il vetro solare cinese, inizialmente concepite per un periodo provvisorio, potrebbero invece essere estese.

Introdotte a novembre del 2013, ancor prima dei dazi sui moduli fotovoltaici, i dazi anti-dumping sul vetro, pari al 42% del prezzo, erano volti a tutelare la produzione autoctona dai medesimi prodotti cinesi a basso costo. A rivelarne il possibile prolungamento, è stata l'agenzia Reuters, dopo aver aver appreso da fonti comunitarie che i dazi avranno lunga durata. Tali misure sono state introdotte a seguito di alterne vicende, partit da una denuncia di Eu ProSun Glass.

Secondo quest'ultima, i produttori cinesi avrebbero coperto tra il 2009 e il 2012 più del doppio della domanda globale, toccando il 29% in Europa. Da lì le indagini e la decisione, di imporre dei dazi compresi tra il 17,1 % e il 42,1 % in via provvisoria. Una via di mezzo rispetto ai pesanti dazi inizialmente proposti dalla Commissione europea.

Anche se il mercato del solare nell'UE rappresenta solo una minima parte degli scambi con la Cina, la decisione di estendere tale misura potrebbe sconvolgere i rapporti tra i due paesi. Segnali di distensione erano arrivati di recente con la fine della guerra del vino. E anche se gli analisti hanno previsto che nel 2014 ci sarà un calo delle importazioni da parte dell'Europa, al Vecchio Continente ciò non è bastato, cercando una soluzione più a lungo termine per tutelare la produzione fotovoltaica europea.

Il mese scorso, Pechino aveva allentato la presa chiudendo una una serie di indagini sui prodotti di importazione europea, oltre al vino. Da parte sua, anche l'UE aveva abbandonato la disputa sule telecomunicazioni. Questa ultima mossa, però, rischia di inasprire di nuovo i rapporti.

Un mercato cinese apparentemente in sofferenza, quello legato al fotovoltaico, come dimostra anche una recente analisi effettuata dai produttori Yingli e Trina Solar, che hanno registrato un calo delle loro spedizioni nel primo trimestre di quest'anno. Secondo Yingli, le spedizioni scenderanno del 30% rispetto ai valori dell'ultimo trimestre del 2013, ben al di sopra delle previsioni, che stimavano tale calo attorno al 20%. Dal canto suo,Trina Solar si aspetta che le sue spedizioni di moduli solari siano tra i 540 MW e i 570 MW, in calo rispetto alle precedenti (670 MW-700 MW).

Intanto, si attendono novità anche sul fronte dei prezzi minimi che secondo fonti di settore, dovrebbero essere stati ridotti dal 1° aprile, passando dal 0,56 € a 0,53 per watt.

Francesca Mancuso

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