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grecia incentivi eolicoIl Governo greco vorrebbe rendere incerti gli incentivi all'eolico rendendo quasi impossibile il finanziamento di questi impianti. Associazioni di categoria in rivolta, ma la strada sembra ormai tracciata.

Posticipare l'assegnazione degli incentivi statali alle pale eoliche al momento in cui gli impianti vengono effettivamente allacciati in rete. È quello che vorrebbe fare il Governo greco, secondo la locale Associazione per l'Energia Eolica, al fine di scoraggiare ulteriori installazioni e ulteriori esborsi in sussidi pubblici.

Secondo il Governo, quindi, prima costruisci l'impianto eolico e lo allacci in rete e solo allora ti viene comunicato se riceverai gli incentivi statali. Una situazione paradossale per gli industriali, che non capiscono in base a quali parametri una banca dovrebbe concedere linee di credito per la costruzione di un impianto che, di fatto, non può avere un business plan.

"Sarebbe inaccettabile - spiega il vicepresidente dell'Associazione Greca per l'Energia Eolica Ioannis Tsipouridis e riporta il sito Wind Power Monthly - nessuna banca finanzierebbe i progetti in queste condizioni. Stiamo aspettando rassicurazioni che il Governo cambi le sue intenzioni".

La Grecia, al momento, ha 1,79 GW di eolico installato. Che non è pochissimo, ma pochissime sono le richieste per nuovi impianti: solo 45 MW nel 2013, fino a oggi. L'anno scorso non erano state neanche molte: 117 MW. Al momento gli incentivi statali all'eolico in Grecia ammontano a 89 euro al MWh (99 euro se l'impianto è installato nelle isole), meno la tassa d'austerità pari al 10%. È logico aspettarsi che, se il Governo procederà lungo la strada annunciata l'eolico greco sarà definitivamente una storia chiusa.

Peppe Croce

GreenBiz.it

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