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eolico offshoreLa Danimarca ha da tempo scelto di puntare sulle energie rinnovabili, e, in particolare, su un rapido sviluppo dell'eolico off-shore. Il mese scorso, con l'installazione di 36 turbine Siemens da 3,6 megawatt, la nazione ha raggiunto la quota impressionante di 1 GW di capacità eolica, sufficiente ad alimentare il 25% del Paese. Ma c'è di più: l'obiettivo è raggiungere il 50% entro i prossimi otto anni, raddoppiando l'attuale capacità eolica da qui al 2020.


Questo significa che il piano del Governo che prevedeva di raggiungere il 35% entro il 2020, varato solo lo scorso anno, è stato ampiamente superato. Questo avvicina sempre più la Danimarca al raggiungimento di energia 100% da fonti rinnovabili entro il 2050. Nel breve termine, l'energia eolica sarà accompagnata da biomassa, nel tentativo di mettere offline tutte le centrali a carbone entro 20 anni.

Ma la Danimarca, veloce ad abbracciare l'enorme potenziale del vento del Mare del Nord, deve scontrasrsi anche con alcune difficoltà, come spiega il New York Times: "una delle principali preoccupazioni è che la fornitura di energia elettrica potrebbe superare la domanda di circa 1.000 ore ogni anno entro il 2020, a meno che non si verifichino cambiamenti sostanziali nel modo in cui è gestita elettricità in Danimarca". Nel frattempo, in Italia, invece, i progetti di eolico off-shore a largo delle nostre coste vengono bloccati.

Per quanto riguarda, invece, l'adozione di pratiche sostenibili a più ampio raggio, Copenhagen offre uno straordinario esempio di pianificazione, con l'obiettivo di raggiungere l'azzeramento delle emissioni di Co2 entro il 2025, attraverso una serie di strategie. A livello nazionale, spera di mettere su strada 200.000 veicoli elettrici entro il 2020, installando la prima rete nazionale di ricarica per auto elettriche. Non male.

Roberta Ragni

GreenBiz.it

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