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globalwinday2014L'eolico può essere d'aiuto nel raggiungimento dei target climatici al 2030. Se n'è parlato oggi all'auditorium del Gse per celebrare la Giornata mondiale del vento. Organizzata in Italia dall'Anev, la manifestazione ha cercato di mettere in luce che il settore può davvero dare una mano a raggiungere gli obiettivi.

Anche se il futuro energetico dell'Europa e quello italiano sono ancora incerti – il pacchetto clima-energia si discuterà non prima di ottobre – è indubbio che le energie pulite hanno già creato nel Vecchio Continente oltre 1,2 milioni di posti di lavoro, che potrebbero salire fino a 2,9 milioni nel 2020.

Secondo Chiara Braga, Responsabile Ambiente del PD che ha aperto i lavori, l'eolico rappresenta una delle fonti con migliori prestazioni tecnologiche e di sostenibilità ed a tutti gli effetti una componente essenziale della filiera delle rinnovabili: “Si apre per il nostro Paese uno scenario di grande interesse e l'Italia giocherà un ruolo fondamentale alla guida dell'Europa, anche su queste partite, nel guidare il processo che porterà alla fissazione dei nuovi target europei in materia di clima e energia al 2030”.

Quest'anno in via del tutto eccezionale il Premio Oscar Nicola Piovani, ha tenuto una lezione-concerto ispirandosi alla Giornata Mondiale del Vento, all'Auditorium del MAXXI, a Roma: “Il suono del vento, un suono appena udibile quando è moderato, possiede una magia che era ben nota a Federico Fellini. Tante volte mi sono trovato con lui in sala di missaggio ad aggiungere alle musiche di una sequenza filmica il suono del vento (non lo chiamava mai rumore), quel soffio che dava un colore magico a immagini naturalistiche, che rendeva gonfia di lussuria onirica l’inquadratura più realistica,” ha detto Piovani. Queste memorie mi accompagnano ancora oggi, e è forse per questo che quando in un viaggio al sud di Italia mi compare sulla linea d’orizzonte la sfilata di mulini che abbracciano l’aria con le loro maestose pale eoliche, non riesco a considerarle uno sfregio ambientale, uno sgarbo, come mi suggeriscono alcuni amici esteti. Guardo invece con stupore sorridente quelle sagome favolistiche, donchisciottesche, immaginando che stiano rubando ai venti preziose, segrete energie per darle a noi uomini, come fece Prometeo col fuoco”.

Soddisfazione espressa dal Presidente Anev. Simone Togni: “I benefici che il settore eolico ha portato fino ad oggi sono molteplici: solo in Italia l'energia del vento crea ogni anno un flusso finanziario di circa 3,5 miliardi di euro fra investimenti diretti e indiretti; conta oggi oltre 37.000 addetti e con un adeguata crescita, si potrebbe giungere a oltre 67.000 addetti nel 2020. Per queste ragioni i pubblici decisori non devono farsi scappare le opportunità di crescita che questa risorsa offre e favorire l’adozione di un target europeo sulle fonti rinnovabili al 2030 più ambizioso rispetto al 27% individuato dalla Commissione Europea e vincolante per i singoli Stati membri”.

Anche se l'Anev in Italia ha festeggiato oggi, nel resto del mondo si attende domenica 15 giugno per celebrare ufficialmente il Global Wind Day, che quest'anno sarà incentrato sulla dipendenza energetica. I sei più grandi importatori di combustibili fossili dal mondo - UE, Cina, Stati Uniti, Giappone, Corea e India - spendono oltre 1,68 miliardi di dollari all'anno per importare carbone, petrolio e gas.

I recenti avvenimenti in Ucraina ci hanno dimostrato ancora una volta che ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili sostituendoli con le rinnovabili è diventata una questione urgente. Non solo è importante in termini di una maggiore sicurezza energetica, ma aiuta anche a evitare cambiamenti climatici catastrofici,ha detto Steve Sawyer, segretario generale del Global Wind Energy Council.

In Europa, ogni persona sta spendendo più di 2€ al giorno per importare energia”, ha aggiunto Thomas Becker, CEO della European Wind Energy Association. “L'energia eolica può aiutare a ridurre queste importazioni, aumentando la sicurezza energetica, portando nuovi posti di lavoro e aria più pulita”.

2 euro

Per questo è stata lanciata la campagna social con l'hashtag #my2euros. L'invito è quello di comunicare cosa si preferirebbe fare con questi 2 euro. L'energia eolica non ha bisogno di essere importata e sta già fornendo il 3% dell'elettricità globale, una cifra cresce di anno in anno. Secondo la Wind Energy Association, le turbine eoliche potrebbero sostituire le importazioni di combustibili costosi, non solo in Europa ma anche nei paesi che importano energia. Per sostenere la campagna, basta condividere il messaggio sui propri canali social attraverso l'apposita pagina di Thunderclap. C'è tempo fino al 15 giugno.

È possibile inoltre utilizzare Instagram, Facebook o Twitter per dire cosa si preferisce fare con i 2€ al giorno o i 730 € l'anno utilizzando l'hashtag #my2euros.

Francesca Mancuso

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