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Limpianto_di_Juiquan_in_costruzioneLe cose stanno cambiando. In Cina le istallazioni che produrranno energia eolica nei prossimi dieci anni faranno raggiunggere la quota dei 100.000 MW. Il Paese asiatico ha infatti già da tempo investito nell’eolico e iniziato allo stesso tempo a chiudere le industrie più inquinanti. Nel solo 2009, la Cina ha investito ben 25 milioni di euro in energia pulita.

L’immagine del Gigante cinese si sta quindi modificando. Lo testimonia anche il fatto che, a Juiquan nella provincia di Gansu, è stata completata la prima parte del più grande parco eolico del mondo. Ad annunciarlo durante la cerimonia di inaugurazione è stato Wang Jianxin, direttore della Jiuquan Development and Reform Commission. Jianxin ha precisato che sono state installate 3500 turbine per una potenza complessiva di 5.160 MW, di cui 1.150 MW già entrati in esercizio e collegati alla rete.

Sono state 20 le imprese, di cui 14 cinesi e 6 straniere, ad aver partecipato alla prima parte del mega impianto. Jiuquan si trova in una regione desertica nella parte nord-occidentale della Cina, una delle più adatte all'energia eolica grazie alla presenza di molto vento e alla scarsa densità di popolazione. La potenza totale del parco eolico salirà a 12.710 MW nel 2015 e a 20.000 MW nel 2020. Secondo il vicegovernatore del Gansu la capacità complessiva di tutto l’impianto arriverà fino a 40.000 MW.

Il parco del deserto del Jiuquan è solo il primo di 6 giganteschi parchi eolici che la National Energy Administration cinese ha programmato di realizzare nei prossimi dieci anni. L’obiettivo è di soddisfare entro i prossimi dieci anni, il 3 per cento della domanda elettrica nazionale da fonti rinnovabili, senza contare l'idroelettrico. Al momento, il problema maggiore della Cina, più che la generazione di elettricità, è la rete di trasmissione ancora insufficiente. La costruzione di nuovi impianti procede infatti a un ritmo talmente veloce da anticipare quella di adeguate infrastrutture, soprattutto nelle zone più remote del paese. Per far fronte a questo inconveniente, il governo sta realizzando numerose linee di trasmissione ad altissima tensione.

Lorenzo Briotti

 

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