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Diagnosi energetica fai da te

L’Ente Nazionale per l’Energia e l’Ambiente, ente pubblico specializzato nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie a supporto dello sviluppo sostenibile, è l’istituto preposto alla ricezione e alla verifica dei rapporti di diagnosi energetica.

Le imprese individuate dalla normativa prevista dall’art. 8 d. lgs. 102/2014 (imprese energivore con consumo di 2,4 GWh annui di energia e rapporto tra costo effettivo dell’energia e fatturato superiore a 3%, e grandi imprese con almeno 250 dipendenti, oppure fatturato superiore a 50 milioni di euro e un bilancio annuo di almeno 43 milioni di euro) sono tenute a inviare entro il 22 dicembre 2015, tramite il portale Audit 102 di ENEA, i report di diagnosi energetica eseguiti da soggetti certificati. La normativa individua fra questi gli EGE ai sensi della UNI CEI 11339, gli ESCo ai sensi della UNI CEI 11352, e gli auditor energetici secondo norma tecnica.

Il decreto legislativo incarica ENEA degli accertamenti e dei controlli di conformità sulla documentazione fornita dalle aziende. La verifica è su una selezione annuale di almeno il 3% della popolazione di imprese soggette alla normativa, e di questo campione sarà scrutinato il 20% delle diagnosi effettuate da auditor esterni e il 100% delle diagnosi svolte da auditor interni all’azienda. Se ritenuto opportuno, la verifica di conformità può anche essere effettuata direttamente sul sito produttivo da parte degli ispettori ENEA. Chi invece effettuerà l’audit in autonomia, dovrà consegnarne i risultati esclusivamente tramite il portale Audit 102, che per il termine del 22 dicembre raccoglierà circa 30.000 diagnosi.

L’art. 8 del già citato decreto legislativo richiede a ENEA l’istituzione di una banca dati recante l’anagrafica dell’azienda, il nome dell’auditor incaricato e il report, e anche la consegna di un rapporto annuale, da inviare al MiSE entro il 30 giugno, sullo stato di attuazione degli obblighi e sui risultati raggiunti in base alle attività diagnostiche. La legge prevede anche pesanti sanzioni, fino a 40.000 euro, il cui importo è modulato in base alla totale o parziale inadempienza o alla non conformità delle diagnosi.

Si prospettano quindi controlli stringenti, e la diagnosi energetica deve essere svolta seguendo le linee guida ENEA, predisposte in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico. Per questo è necessario affidarsi alla precisione di software sviluppati appositamente. Tra questi spicca ETA – Energy Track & Audit, realizzato da Acotel Net e Bartucci SpA, una semplice ma efficace piattaforma cloud che svolge una doppia funzione: diagnosi e “prognosi”.

Alla raccolta dei dati segue un’elaborazione di un piano di intervento che valuta ogni opzione percorribile sul piano costi/benefici, al fine di garantire il maggiore risparmio con il minor investimento. L’aggiornamento in cloud della banca dati consente al professionista dell’energia di avere sott’occhio sempre il profilo migliore, in riferimento ai benchmark e alle best practice del momento. Il servizio ETA è della durata di un anno e chi acquista una licenza ETA entro il 22 dicembre otterrà uno sconto del 50% sull'acquisto delle successive.

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