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Efficienza energetica, un toccasana per l'ambiente e l'economia. Secondo gli ultimi dati forniti dall'Enea, grazie alle politiche nazionali per favorirla, il nostro paese ha risparmiato qualcosa come 7,55 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Mtep) all’anno. Detto altrimenti, abbiamo risparmiato oltre 2 miliardi di euro in minori importazioni di gas naturale e petrolio, tagliando la produzione di 18 milioni di tonnellate di CO2.

Tutto questo intervenendo sul fronte dell'efficienza. È quanto emerge dalla quarta edizione del “Rapporto sull’Efficienza Energetica” (RAEE) dell'Enea che ha evidenziato anche che rispetto a quanto fissato dal PAEE 2014, il nostro paese ha già raggiunto e superato l'obiettivo del 20% per l'efficienza previsto per il 2020.

Inoltre, se si considerano solo le detrazioni fiscali, i cosiddetti ‘ecobonus’, dal 2007 al 2013 oltre 2 milioni di famiglie hanno investito 22 miliardi di euro per migliorare le proprie abitazioni dal punto di vista energetico, riqualificandole sotto il profilo dell'efficienza. Con notevoli risvolti anche per l'occupazione: un indotto di 40 mila occupati in media l'anno.

OBIETTIVO CENTRATO – Secondo l'analisi dell'Enea, a permettere di raggiungere il 20% di efficienza previsto per il 2020 sono stati soprattutto i settori residenziale e industriale.

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Elevati risparmi arrivano anche dal comparto dell'agrifood, con la lotta agli sprechi alimentari, il cibo a “km zero” e le tecnologie ad alta efficienza nella grande distribuzione (sistemi refrigeranti e illuminazione) e nella logistica.

I NUMERI- Da dove hanno origine i 7,55 Mtep risparmiati? Merito della maggiore efficienza ottenuta con il meccanismo dei Certificati Bianchi (3,4 Mtep), dall’introduzione di standard minimi di prestazione energetica (2,4 Mtep), dagli incentivi nei trasporti (0,9 Mtep) e dagli ecobonus (altri 0,9 Mtep).

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LE IMPRESE E GLI INVESTIMENTI - Fra le novità del 4° Rapporto, anche i risultati di un’indagine ENEA/Confindustria secondo cui oltre il 33% delle imprese vuole investire in efficienza energetica nei prossimi tre anni, anche se oltre il 90% del campione chiede meno burocrazia e semplificazione normativa.

IL FUTURO – Nonostante i numeri positivi, la strada da fare è ancora tanta. Secondo l'Enea, per far decollare il settore dell'efficienza, un ruolo importante spetta alle banche: l'86% di esse ha già messo a punto prodotti dedicati all'efficienza, ma per sbloccare realmente i finanziamenti servono delle linee guida per la replicabilità dei progetti e audit e rating per valutarne la qualità.

Il Rapporto evidenzia che cittadini, industrie e PA hanno recepito le potenzialità dell’efficienza energetica, un comparto essenziale per l’ambiente e per ridurre le bollette di famiglie e imprese oltre che un volano di crescita economica e di occupazione con la creazione di una filiera nazionale competitiva’’ ha sottolineato il Commissario ENEA Federico Testa.

Per il rapporto integrale, clicca qui

Francesca Mancuso

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