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algheSapphire Energy è uno tra i maggiori produttori mondiali di biocombustibili ricavato da alghe. L'azienda americana, di sede a San Diego, ha annunciato che una parte dei suoi investimenti verrà utilizzato per la realizzazione di un coltivazione di alghe da 120 ettari, nei pressi di Columbus, nel New Mexico.


Si tratta del primo progetto di produzione su scala commerciale di biocombustibile derivato da alghe. Questo esperimento andrà ad integrare tutte le fasi del processo produttivo, dalla coltivazione all'estrazione alla conversione in biocombustibile greggio. Seguirà la fase di raffinazione in impianti di tipo tradizionale. L'azienda americana prevede di raggiungere una produzione di biocombustibile pari a quasi 36 mila barili nel 2014, ossia quando il progetto sarà completato.

Tuttavia, la vera sfida è rappresentata dal passaggio della sperimentazione in scala ridotta ad un utilizzo su vasta scala. A questo scopo, Sapphire Energy sta studiando diverse strategie per ridurre i costi.

Rispetto alla biomasse tradizionali, la coltivazione di alghe non necessita di acqua dolce né di terreni di alta qualità, ma solo di acqua salmastra, sole e CO2. Tuttavia, ci sono molti altri fattori ad essere legati alla coltivazione, alla raccolta e alla lavorazione che, naturalmente, influiscono sul prezzo finale del prodotto. A pensarci è il National Renewable Energy Laboratory
di Golden, in Colorado. Grazie ad una sua ricerca, si è stimato che il costo di produzione del biodiesel da alghe risulterebbe quasi quattro volte superiore rispetto a quello tradizionale.

L'obiettivo della Sapphire Energy è riuscire a produrre biocobustibile greggio a 85 dollari al barile. Un'interessante alternativa al petrolio, dunque. Per il momento l'azienda è allo studio di diverse soluzioni per ridurre i costi.

Si prevede che molto utile possa essere l'utilizzo di vasche scoperte in terra e materiale impermeabile al fine di sfruttare la luce solare e l'esposizione alle forti correnti ventose delle deserto. Inoltre, l'azienda mira all'ingegneria genetica per la selezione e la creazione di alghe più produttive e resistenti. Infine, si starebbe cercando di mettere a punto un metodo economico di immissione di CO2 nelle vasche.

I fondi di Sapphire Energy sono messi a disposizione sia dal settore pubblico sia da quello privato. Il Governo invece ha stanziato 50 milioni di dollari attraverso il Recovery Act del 2009, mentre 54 milioni provengono dal Dipartimento dell'Agricoltura. Tra i maggiori finanziatori privati figura la Cascade Investments, il fondo di investimento controllato da Bill Gates.

Federica Vitale

GreenBiz.it

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