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ferGli incentivi per le rinnovabili sono ormai agli sgoccioli e potrebbero esaurirsi prima di quanto previsto. I recenti dati forniti dal contatore del Gse parlano chiaro: fino al 28 febbraio 2014 erano stati consumati circa 5,037 miliardi di euro. Restano dunque a disposizione poco meno di 800 milioni, che potrebbero esaurirsi entro gennaio 2015.

A confermarne la fine prematura è stato lo stesso Gestore dei servizi energetici, ieri, in occasione della presentazione del report dell'Energy Strayegy Group.

Il contatore tiene aggiornati i consumatori sul conto degli oneri di incentivazione legati agli agli impianti incentivati con il provvedimento CIP 6 (quota rinnovabile) con i Certificati Verdi o con le Tariffe Onnicomprensive ai sensi del D.M. 18/12/2008, agli impianti ammessi ai registri in posizione utile o ai vincitori delle procedure d'asta. E i numeri dicono che oltre 5 miliardi si sono già volatilizzati.

Ad averne usufruito, lo ricordiamo, sono stati gli impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli fotovoltaici secondo quanto previsto dall'art. 2 del D.M. 6/7/2012. Se è vero che la cifra del Gse è una stima dell'onere annuo potenziale, già impegnato anche se non ancora interamente sostenuto, per gli incentivi, dall'altra parte appare chiaro che siamo vicini alla fine.

Nel corso della tavola rotonda, il dottor Sperandini del Gse ha confermato che i fondi stanno per esaurirsi, ammettendo che il problema della chiusura secca anticipata è concreto.

Verranno penalizzati i piccoli impianti, proprio quelli che andrebbero maggiormente tutelati, mentre restano gli stanziamenti per aste e registri,” ha detto a GreenBiz.it Giovan Battista Zorzoli, presidente del Coordinamento Free. Proprio così. A farne le spese saranno i piccoli impianti che accedono direttamente agli incentivi. Potranno stare un po' più tranquilli quelli più grandi, che avranno a disposizione gli incentivi ottenuti con aste e registri.

Il Coordinamento si è detto gravemente preoccupato per l'esaurimento a gennaio delle risorse destinate alla promozione delle rinnovabili elettriche non fotovoltaiche: “Facciamo appello al Governo e al Parlamento, perché prendano immediatamente provvedimenti, anche diversi dalla sola incentivazione, come proposto a più riprese da Free, per evitare un collasso economico e occupazionale,” si legge in una nota del Coordinamento, che raggruppa oltre 30 associazioni del settore delle rinnovabili e dell'efficienza energetica.

Sarà la fine degli incentivi per le rinnovabili? L'attuale normativa non prevede altri fondi dopo l'esaurimento dei 5,8 miliardi. Cosa accadrà?

Oggi intanto "Il dott. Sperandini del GSE ha precisato di avere detto che, se le assumption dell’Energy&Strategy Group fossero state confermate, ne condivideva la conclusione. Il Coordinamento FREE ne prende atto, ma la mancata smentita delle assumption continua a giustificare l’appello a Governo e Parlamento, lanciato ieri, perché intervengano in modo da evitare il collasso economico e occupazionale provocato da un così repentino esaurimento delle risorse per incentivare i piccolissimi impianti a fonti rinnovabili," conclude il Coordinamento.

Francesca Mancuso

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