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immagineIl Mediterraneo è candidato a essere il luogo dove si deciderà il futuro delle rinnovabili. Ne è convinto Gianni Chianetta, fondatore di Let's Agreen Network e promotore del convegno internazionale 'La Ripresa delle Rinnovabili' tenutosi oggi a Palermo e organizzato con il sostegno della Regione Sicilia e dell'Assemblea Regionale Siciliana.

"Il mare che separa Europa e Africa è oggi il perno intorno al quale si ribalta la mappa economica dei due continenti", ha spiegato Chianetta durante l'incontro che ha visto coinvolte le principali istituzioni, le imprese e gli investitori del settore in un dibattito su sviluppi e prospettive del mercato delle fonti di energia rinnovabile.

Ad aprire i lavori, per gli onori di casa della Regione Sicilia che per la prima volta ospita un convegno internazionale di questa portata, il Presidente Rosario Crocetta, Giovanni Ardizzone, Presidente Assemblea Regionale Siciliana e l'Assessore all'Energia Nicolò Marino.

Il dibattito ha coinvolto esperti del settore, politici e istituzioni tra cui Francesco Sperandini, Direttore Operativo GSE, Andrea Galliani, Responsabile Unità fonti rinnovabili, produzione di energia e impatto ambientale Autorità dell'Energia, Paola Giannarelli, già Capo Segreteria Tecnica, Ministero dell'Ambiente, Romano Stasi, Segretario Generale Osservatorio sulla Rinnovabili dell'ABI, Valerio Natalizia, Vicepresidente Generazione Rinnovabili Anie Energia di Confindustria, Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Assorinnovabili, Veronica Nicotra, Segretario Generale ANCI, Paolo Bertoldi, Direttore del Joint Research Centre della Commissione Europea, Adam Szolyak, European Commission, DG Energy, Local Energy Actions & Retail Energy Markets, Simona Vicari, già
Sottosegretario Ministero Sviluppo Economico.

Nello scenario internazionale analizzato, i paesi emergenti africani rappresentano una grande opportunità per le nostre imprese: "Non può esserci sviluppo economico senza disponibilità energetica - afferma Chianetta - e i paesi emergenti africani, che devono scegliere come produrla e come distribuirla, stanno puntando sulle energie verdi e su un sistema di trasmissione distribuito e intelligente che, libero dalle "ragnatele" del vecchio Continente probabilmente sarà presto più avanzato del nostro".

Un segnale di rottura rispetto al contesto europeo e soprattutto italiano. "Nonostante abbia investito molto sulla tecnologia delle rinnovabili, il nostro Paese si trova oggi frenato dall'aver erroneamente speso ingenti somme in un sistema centralizzato obsoleto", ha spiegato Gianni Chianetta. "Gli obiettivi sull'energia pulita si sono rivelati limitanti a fronte di trend di crescita disallineati: i dati reali di mercato delle rinnovabili registrano una crescita di oltre 20% superiore rispetto alle previsioni del Piano di Azione Nazionale: questa forchetta potrebbe allargarsi ancor di più se si potesse garantire anche solo una stabilità normativa".

Ma dal convegno si è levata forte la voce di denuncia del mancato focus sulle rinnovabili nei Governi che si sono susseguiti in questi ultimi anni: lo stallo legislativo ha provocato una sostanziale inerzia nel settore che, dopo la spinta iniziale, ha finito per arrestarsi.

"Molte aziende - ha spiegato ancora Chainetta - sono state costrette a chiudere o emigrare all'estero negli altri quattro continenti che, nel frattempo, hanno registrato una sostanziale crescita grazie ai nostri sforzi sulla ricerca. Una speranza è riposta nelle iniziative territoriali con l'adesione di molti comuni al Patto dei Sindaci, un progetto della Commissione Europea nato per avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali nell'attuazione delle politiche nel campo dell'energia sostenibile. I sindaci che aderiscono al Patto si impegnano a ridurre le emissioni di CO2 per raggiungere e superare gli obiettivi del 2020. In Italia, oltre duemila Comuni hanno aderito al Patto, in testa alla classifica con circa 400 Comuni è proprio la Sicilia, cuore del Mediterraneo ed è anche per questo motivo che abbiamo deciso di far partire da questa regione un confronto e un dibattito costruttivo sulle possibilità future del settore".

Per questo, il convegno 'La ripresa delle rinnovabili' è stato anche l'occasione per la riunione di un primo tavolo tecnico delle istituzioni presenti volto a delineare un piano d'azione concreto in materia, oltre che per fare il punto sul mercato delle energie rinnovabili a livello nazionale e internazionale, dopo un lungo periodo di "oscurantismo" del settore.

Con l'approfondimento delle attuali opportunità di mercato tra cui in primis i Sistemi Efficienti di Utenza (SEU), il Patto dei Sindaci, l'efficienza energetica e il cosiddetto mercato secondario, che vede molti investitori valutare l'acquisto di impianti già esistenti, l'evento si è preposto l'ambizioso obiettivo di dare un impulso alla ripresa delle rinnovabili.

"Sono molto soddisfatto. Nel convegno È emersa una grande motivazione e voglia di ripartire da parte di tutti i relatori e in particolare degli esponenti della regione presenti, ossia Assessorato Energia e ARS. Un'energia sopra le righe che ha coinvolto la platea e gli utenti in streaming, a giudicare dai messaggi che sono arrivati. Sono stati raggiunti tutti gli obiettivi: divulgazione di contenuti tecnici importanti e aggiornati alle imprese, agli investitori e ai funzionari delle amministrazioni pubbliche - dibattito e individuazione delle opportunità di mercato e relative problematiche per lo sviluppo - avvio di un gruppo di lavoro per attuare le azioni necessarie non solo a livello normativo", ha spiegato Chianetta a GreenBiz.it.

In particolare "È nata un'intesa tra le istituzioni presenti che sarà alla base della continuità della collaborazione, anche perché è stata l'occasione per rendersi conto che bisogna fare in fretta a creare un vero mercato interno affinché le nostre imprese possano rafforzarsi ed essere competitive nei mercati emergenti, a partire da quello africano. L'Italia, e in particolare la Sicilia, non può perdere anche questo treno e questa consapevolezza che è emersa ieri ha finalmente rotto le barriere tra tutti gli attori dell'economia verde presenti. Così Let's agreen, ossia l'invito a rompere il ghiaccio e mettersi d'accordo per lo sviluppo della green economy non poteva debuttare meglio di così e Palermo è candidata così a capitale mondiale del settore. Ma per aggiudicarsi questo ruolo la politica nazionale e regionale dovrà giocare bene le proprie carte".

Roberta Ragni

GreenBiz.it

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