Menu

eolico solareEolico e fotovoltaico potrebbero soddisfare le esigenze energetiche future e facilitare la decarbonizzazione del settore elettrico. Ne è certa l'International Energy Agency (Iea) che lo scorso 26 febbraio ha fatto il punto sulle energie rinnovabili a Parigi nel webinar “The Power of Transformation”.

Secondo l'Iea, la distribuzione di entrambe le tecnologie è cresciuta molto rapidamente negli ultimi anni e gli scenari ipotizzati ipotizzati indicano che questa tendenza continuerà per decenni. Tuttavia, la variabilità intrinseca all'energia eolica e al fotovoltaico sta sollevando parecchie preoccupazioni: i sistemi di alimentazione potranno rimanere affidabili e convenienti pur sostenendo quote elevate di energia rinnovabile variabile (VRE)? E se sì, come?

L'analisi effettuata dall'Iea e resa nota a Parigi ha risposto affermativamente alla domanda sostenendo che l'integrazione di elevate quote - vale a dire il 30 per cento della produzione elettrica annuale o più - di eolico e fotovoltaico negli attuali sistemi di alimentazione può avvenire senza creare stravolgimenti e senza grossi costi. Questi ultimi dipendono dalla flessibilità dei sistemi e dalle strategie nel lungo periodo. Sviluppo delle reti, servizi di flessibilità e riforma del mercato elettrico: sono questi i punti da focalizzare.

Integrare elevate quote di energie rinnovabili variabili significa davvero trasformare i nostri sistemi di alimentazioneha detto il direttore esecutivo dell'Iea Maria van der Hoeven. “Questa nuova analisi dell'Iea prevede un cambiamento di prospettiva. Nel metodo classico, le energie rinnovabili variabili vengono aggiunte ad un sistema esistente senza considerare tutte le opzioni disponibili per adeguarla nel suo complesso. Questo approccio non coglie il punto. L'integrazione non è semplicemente aggiungere eolico e solare. Dobbiamo trasformare il sistema nel suo insieme per renderlo redditizio”.

Attualmente, eolico e fotovoltaico contano quasi per il 3 per cento nella produzione elettrica mondiale, ma alcuni paesi superano decisamente tale cifra, producendo quote molto elevate di energie pulite. Solo per fare alcuni esempi, in Italia, Germania , Irlanda, Spagna, Portogallo, e Danimarca, tali fonti rinnovabili hanno rappresentato rispettivamente circa il 10 a oltre il 30 per cento della produzione di elettricità nel 2012 su base annua.

Per favorire la transizione energetica verso un sistema elettrico all'insegna delle energie pulite, secondo l'Iea non occorre una spesa elevata, anzi.

Il passaggio potrebbe avvenire a costi irrilevanti se venisse accompagnato dai seguenti fattori:

1) lo sviluppo delle reti a quello degli impianti rinnovabili

2) la valorizzazione dei servizi di flessibilità degli impianti termoelettrici più moderni

3) la riforma dei mercati elettrici. Solo per fare un esempio, sarebbe utile in tal senso diminuire il tempo tra la programmazione e l’immissione di energia. Basterebbe soddisfare queste tre condizioni.

Inoltre, il miglioramento delle infrastrutture di rete e l'introduzione di innovativi sistemi di storage potrebbero fornire un grande aiuto alle rinnovabili.

Le rinnovabili sono già in grado di garantire un'eccellente prevedibilità. Tuttavia la struttura del mercato italiano le penalizza enormemente perché richiede una programmazione delle immissioni che nella migliore delle ipotesi avviene quattro ore prima. Basterebbe seguire l’esempio di Germania e Spagna, che hanno gate closure a quindici minuti, per avere un quasi azzeramento degli oneri di sbilanciamento associati”, è stato il commento del presidente di AssoRinnovabili, Re Rebaudengo secondo cui l'Agenzia ha rimarcato i benefici che potranno derivare dal modello di generazione distribuita di energia rinnovabile e dallo sviluppo di soluzioni per gestire la domanda, a partire dai sistemi di accumulo.

Per consultare il report clicca qui

Francesca Mancuso

LEGGI ANCHE:

Fotovoltaico, eolico e auto elettriche: la rivoluzione energetica degli USA è già qui

Eurelectric: il manifesto per un'economia low carbon delle lobby dell'elettricita'

Sistemi di accumulo per fotovoltaico: quanto convengono? E chi spaventano?

Efficienza energetica: per IEA è il primo combustibile del mondo

Rinnovabili, IEA: entro il 2035 la Cina installerà più di UE, USA e Giappone insieme

GreenBiz.it

Network