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MAA 6682Sistemi di accumulo. Anche Eni lavorerà per garantire innovazioni atte a favorire lo stoccaggio dell'energia. Ad annunciarlo è stato Paolo Scaroni in persona, Amministratore Delegato e Direttore Generale della società. In occasione del rinnovo dell'Accordo Quadro di collaborazione col Cnr, l'Eni ha lanciato un programma di ricerca sulle batterie che abbia l'obiettivo di evitare l'intermittenza legata alle fonti rinnovabili.

Al lavoro dunque sulle nuove batterie che potrebbero far cambiare idea a Scaroni, da sempre grande nuclearista e forte oppositore delle rinnovabili. Oggi Eni ha rinnovato con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) l’Accordo Quadro di collaborazione per la ricerca, incentrato sulla produzione di energia in modo sostenibile, sulla salvaguardia ambientale e sulla sperimentazione di nuove tecnologie.

Dell'accordo, però, fanno parte anche la sperimentazione di nuove tecniche per la caratterizzazione di giacimenti di idrocarburi, il monitoraggio ambientale finalizzato alla sostenibilità della produzione di petrolio e gas, che stridono con le soluzioni eco-sostenibili per la mobilità e la salvaguardia ambientale e la sperimentazione di celle solari avanzate.

Faccio parte di coloro che pensano che le rinnovabili, come le conosciamo oggi, sono un problema e non la soluzione per due grandi difetti: sono costose e intermittenti”, ha commentato il Numero Uno di Eni all'incontro col Cnr. Per questo l'Eni starebbe puntando su “un grande programma sulle batterie”.

E se da una parte, il miglioramento dei sistemi di accumulo potrebbe far ricredere Scaroni sulle potenzialità delle rinnovabili, dall'altra l'A.D. punta ancora il dito contro le energie pulite, accusandole di nuovo di pesare sulle bollette degli italiani: “Penso che le rinnovabili che oggi utilizziamo, solare in particolare ed eolico, creano dei problemi. Ad esempio, hanno un costo esorbitante sulle bollette degli italiani ma tutto questo non vuole affatto dire che sono contro. Penso che questo tipo di rinnovabili vadano limitate perché hanno due grandi difetti: il primo che sono costose e il secondo che sono intermittenti”, precisa durante l'incontro.

E l'intermittenza, tanto criticata da Scaroni insieme agli incentivi, potrebbe essere risolta proprio dalle batterie, in grado di accumulare l'energia prodotta dalle rinnovabili. Solo allora, secondo l'AD di Enel, le energie pulite potranno davvero sostituire le fonti fossili.

Francesca Mancuso

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