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Slitta di 24 ore la votazione sulla conversione in legge del DL Fare: il Governo ha posto la fiducia per scavalcare i 900 emendamenti presentati dai deputati. Si voterà il testo approvato dalle commissioni venerdì sera, con importanti novità per il settore dell'energia.

Non ci sono i tempi per votare tutti gli emendamenti e il Governo Letta pone la fiducia. Il DL Fare, quindi, verrà votato domani. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, ha posto infatti la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi facendo slittare di 24 ore la decisione finale che, molto probabilmente, sarà positiva.

Al netto di clamorosi mutamenti della strana maggioranza politica che sostiene Letta, quindi, il testo che verrà approvato domani contiene la Robin Tax per le rinnovabili, la rimodulazione dei tempi dell'adeguamento dell'incentivo alla produzione di energia elettrica da bioliquidi e nuovi vantaggi per i termovalorizzatori.

Tra le decine di temi trattati dal decreto, infatti, l'energia è uno di quelli più importanti. La Robin Tax viene estesa alle aziende con un volume di ricavi superiore a 3 milioni di euro e un reddito imponibile superiore a 300 mila euro, cioè anche alla gran parte dei produttori di energia da fotovoltaico ed eolico. Anche di piccola taglia: un impianto solare da 2-300 kWp già produce abbastanza energia e ricavi da essere tassato.

Per quanto riguarda i bioliquidi, invece, si potrà scegliere di avere un anticipo sull'incremento dell'incentivo per poi restituirlo dopo tre anni. Una misura apparentemente incomprensibile, che appare solo come una presa di tempo per rinviare la decisione finale.

Per i termovalorizzatori, infine, passa la modifica del calcolo del "costo evitato di combustibile" per gli impianti che sono incentivati con il Cip 6 da almeno 4 anni. Nel testo originale, prima delle modifiche approvate nelle commissioni, gli anni erano otto.

Peppe Croce

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