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heinekenHeineken - il marchio di birra nato a Vienna ed entrato in Italia già nel lontano 1865 - rinnova il grande birrificio in provincia di Bergamo e coglie la palla al balzo per lanciare il nuovo piano di sostenibilità “Brewing a better future”.

In Italia si consumano 400 litri di birra all’anno: quello della birra è un settore in crescita, con numerosi stabilimenti e un ragguardevole numero di persone impiegate.

Ma anche la produzione di birra comporta un impatto ambientale dovuto al packaging, all’energia necessaria alla produzione e all’ampio consumo di acqua che viene utilizzata per i processi di ebollizione del malto d’orzo e del successivo raffreddamento.

Inaugurando pochi giorni fa le nuove strutture presso il birrificio di Comun Nuovo, il più grande di quelli presenti sul territorio italiano, Heineken ha comunicato di aver investito 2,4 milioni di euro per una nuova tipologia di impianto di raffreddamento che consentirà una riduzione del 40% dei consumi. Infatti , attraverso l’introduzione di questo impianto, anche l’acqua utilizzata per il raffreddamento nelle fasi di produzione della birra potrà essere messa nuovamente in circolo, con una dispersione minima per effetto dell’evaporazione. In questo modo sarà possibile ridurre i consumi di acqua per questo processo da 4,5 a 0,5 ettolitri per ettolitro di birra, per un risparmio complessivo di circa 960 milioni di litri su base annua.

Il birrificio potrà ora raggiungere anche un altro record positivo, quello dell’efficienza energetica. Si prevede infatti che il consumo di energia totale potrà passare alle 155MJ/hl, molto al di sotto della media globale della casa produttrice (166 MJ/hl).

L’incontro è stato anche l’occasione per presentare alcune ricerche sul tema della .

Il Rapporto di Sostenibilità 2010 descrive i progressi compiuti dall’azienda nell’anno trascorso dal lancio della campagna “Brewing a better future”. Come primo produttore del territorio nazionale, Heineken afferma di volersi dimostrare un’azienda responsabile e rispettosa dell’ambiente.

Anzi, nel lanciare il programma, l’azienda si era posta lil traguardo di diventare il produttore più green del mondo entro il 2020.

L’obiettivo è ambizioso ma tutti i livelli dell’organizzazione sono coinvolti per rendere il business ancora più sostenibile, abbiamo piani concreti e incentivi per il management”, ha affermato Alfredo Pratolongo, direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italia.

In effetti l’impegno della casa olandese viene da lontano: la prima strategia di sostenibilità è stata infatti concepita nel 2000 e da allora l’azienda si è impegnata concretamente sul fronte ambientale, entrando anche a fare parte de Global Compact e sottoscrivendo il Water Mandate, due importanti iniziative delle Nazioni Unite.

L’impegno di Heineken si sta diffondendo progressivamente all’aprovvigionamento e alla distribuzione. Per diminuire l’impatto ambientale, per esempio, durante l’anno in corso sono stati acquistati oltre 2000 frigoriferi a basso consumo energetico che, oltre a ridurre la quantità di CO2 prodotta, consentono ai punti vendita un notevole risparmio in bolletta.

Tutte buone notizie per chi desidera bere responsabilmente e senza nuocere all’ambiente.

Doris Zaccaria

GreenBiz.it

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