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decreto_19_apr_250x166Finalmente è stata resa nota la bozza del Quarto Conto Energia, il testo che stabilisce i criteri per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici e lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione fotovoltaica.

Il decreto, che domani dovrà essere esaminato dalla Conferenza Stato-Regioni, è suddiviso in 25 articoli e contiene una serie di allegati che definiscono nel dettaglio le varie tipologie di tariffe incentivanti e si applica agli impianti che entrano in esercizio dopo il 31 maggio e fino al dicembre 2016 “per un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale di circa 23 mila Mw corrispondente ad un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi stimabile tra 6 e 7 miliardi di euro” .

L’incentivazione – si legge nella realzione introduttiva al testo – dovrà essere atttuata tramite una progressiva diminuzione delle tariffe che “da un lato miri ad un allineamento graduale dell’incentivo pubblico con i costi delle tecnologie, in linea con le politiche adottate nei principali paesi europei e, dall’altro mantenga stabilità e certezza sul mercato”. Proprio per tutelare gli investimenti in corso è “opportuno prevedere un regime transitorio, fino al 31 dicembre 2012, nell’ambito di un contingente di potenza per i grandi impianti, per dare gradualità al processo di ridefinizione della disciplina vigente ed assicurare il controllo degli oneri conseguenti”.
Nel periodo transitorio previsto dal Quarto Conto energia e cioè dal 1 giugno 2011 al 31 dicembre e per tutto il 2012 i grandi impianti fotovoltaici sono ammessi al regime di sostegno per un totale di 820 mln (447 mln fino a dicembre 2011, 373 mln fino alla fine del 2012) per un obiettivo di potenza complessiva di 3100 MW (1350 nel primo periodo, 1750 per quel che riguarda il 2012). Per quel che riguarda i piccoli impianti “sono ammessi all’incentivo senza limiti di costo annuo, fatte salve le riduzioni tariffarie” previste in una tabella che comprende incentivi a scalare da giugno a dicembre 2011 e con un decalage anche per il primo e peri il secondo semestre 2012.

Per gli anni dal 2013 al 2016 (anno in in cui dovrebbe essere raggiunta la grid paridy), secondo la bozza del decreto, il costo totale degli incentivi sarà pari a 1,361 mld di euro per un obiettivo di potenza di 9770 Mw in un ottica di calo progressivo degli incentivi a fronte, viceversa dell’incremento della potenza: mentre a partire dal primo semestre 2013 il costo indicativo sarà pari a 240 mln per arrivare nel secondo semestre 2016 a quota 86 milioni, l’obiettivo di potenza sarà nello stesso periodo e cioè il primo semestre 2013 di 1115 Mw fino ad arrivare a 1480 Mw nel secondo semestre 2016.

Per quel che riguarda gli impianti fotovoltaici integrati e quelli a concentrazione (al di là del periodo transitorio) è previsto dal 2013 un livello di incentivi dal 19 a 22 mln per il primo semestre secondo la tipologia di impianto, tra 26 e 30 ml nel secondo semestre, dal primo semestre 2014 da 32 a 37 mln, da 38 a 44 mln nel secondo semestre. Gli obiettivi di potenza sono pari a 50 Mw nel primo semestre e 70 MW nel secondo semestre 2013, 90 MW nel primo e 110 MW nel secondo semestre 2014.

Dal 2013, per tutti gli impianti scatterà dunque un unico sistema basato su un sistema alla "tedesca": cioè la somma dei costi del periodo (semestre), attribuibile ai diversi incentivi, dà luogo ai costi economici per “periodo”. Qualora però venga sforato il tetto di costo di un periodo si passa alla tariffa incentivante prevista per il periodo successivo.

Raggiunti quindi i volumi di realizzazioni e di costo preventivati, il settore degli investimenti nel fotovoltaico – conseguita la grid parity nel 2016, come divevamo - d ovrà sostenersi da solo e senza incentivi.

Redazione GreenBiz.it

Scarica qui il testo della bozza del Quarto Conto Energia

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