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La 200esima centrale a carbone degli Usa chiude i battenti. A dare l'annuncio è stato il Sierra Club, che con la sua campagna Beyond Coal, sta lavorando molto duramente per ridurre la dipendenza degli Stati Uniti dal carbone.

Quest'anno, si spegneranno negli Usa 12.300 MW di potenza a carbone ma si stima che tra il 2012 e il 2022, la riduzione complessiva sarà pari a 46.000 MW.

Ma adesso si celebra un nuovo traguardo: la 200esima centrale a carbone che ha annunciato la chiusura dal 2010 a oggi. Si tratta di un affare enorme, visto che 5 anni fa erano 535 le centrali a carbone del paese. Ciò significa che quasi il 40% del totale ha chiuso i battenti o sta per farlo, anche se non sempre si tratta delle centrali più grandi.

Il 200° ritiro ha avuto luogo nel cuore dell'America, nello stato dell'Iowa. Alliant Energy, una delle principali utility, manderà in pensione ben otto centrali, che emettono più inquinamento rispetto a quello consentito a cui sono legati 32 morti e 541 attacchi di asma ogni anno, e che costano ai residenti locali 15,3 milioni in assistenza sanitaria ogni anno.

Fino al 2009, l'inquinamento prodotto dalle centrali a carbone ora in via di pensionamento ha causato 6.000 attacchi cardiaci, 60.000 attacchi di asma e 3.600 decessi ogni anno. Gli impianti hanno emesso più di 188 milioni di tonnellate di inquinamento da anidride carbonica, equivalenti alle emissioni annuali di oltre 39 milioni di auto. Gli impianti a carbone hanno emesso anche oltre 7.600 chili di mercurio ogni anno.

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L'Iowa non avrà alcun problema a sostituire l'energia del carbone avendo già fatto massiccio ricorso alle fonti rinnovabili. Lo Stato infatti è da tempo tra i leader nella transizione energetica. Quasi 7.000 abitanti sono impiegati nel settore eolico, e l'Iowa è pronto a coprire il 40 per cento del suo fabbisogno di energia elettrica grazie al vento. Ma non solo. L'Iowa corre veloce verso un futuro 100% rinnovabile.

“Oggi abbiamo raggiunto un'altra grande pietra miliare nella nostra spinta per andare oltre il carbone, la centrale numero 200 ad annunciare il pensionamento negli Stati Uniti dal 2010” spiega Sierra Club, secondo cui è merito anche della “più ampia, costosa ed efficace campagna di Sierra Club in 123 anni di storia, e forse nella storia del movimento ambientalista”.