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efficienza energeticamovimentoCondividere l'energia rinnovabile a livello condominiale.

Oggi non è ancora possibile sfruttare l'autoconsumo in questa modalità ma il Movimento 5 Stelle è al lavoro su un disegno di legge per adeguare la normativa nazionale che impedisce l'utilizzo a più utenze elettriche dello stesso impianto rinnovabile.

E grande importanza avrebbe anche il ruolo dello storage, di cui si è parlato nei giorni scorsi in occasione della tavola rotonda “Sistemi per l'accumulo dell'energia, verso le rinnovabili al 100%” organizzato dal Movimento 5 Stelle.

Dagli interventi dei relatori, è emerso un quadro carente nel nostro paese, soprattutto dal punto di vista normativo. Se si considera ad esempio la proposta sull'autoconsumo a livello condominiale (che deve essere ancora presentata), si evidenzia che quello di una sola utenza domestica è insufficiente ad utilizzare l'intera energia prodotta da un impianto.

In questo modo, appare logico che più utenze possano collegarsi allo stesso impianto sfruttando l'elettricità “in eccesso”, con vantaggi su vari fronti, riducendo gli sprechi e l'emissione di gas serra legata alla produzione elettrica da font fossili. Senza contare che il fabbisogno energetico serale e notturno rimarrebbe, secondo il M5S, a carico della Rete elettrica pubblica, come già avviene.

Inoltre, durante l'incontro si è parlato della possibilità di utilizzare le fonti rinnovabili tutto il giorno, superandone l'intermittenza grazie ai sistemi di accumulo. Durante l'incontro si è parlato anche dei costi di utilizzo dei sistemi di pompaggio, valutando se siano più alti di quelli dei sistemi termoelettrici nella funzione di bilanciamento del sistema elettrico. A tal proposito, il portavoce al Senato Gianni Girotto ha detto:

I costi attuali del mercato energetico sono fortemente falsati dal fatto che a chi inquina non viene fatto pagare il danno ambientale e sanitario conseguente, quelle cioè che tecnicamente si chiamano esternalità. Questo sono particolarmente enormi nel settore della produzione energetica da fonti fossili, e quindi il mercato è completamente distorto”.

Nel 2014 più del 40% dell'elettricità è stata prodotta dalle fonti rinnovabili. Una produzione che pone l'Italia in una posizione da protagonista, paragonabile ai paesi del Nord Europa. Ma si può fare di più, soprattutto per bypassare il limite numero uno delle fonti rinnovabili: la discontinuità. E lo si può fare con tecnologie e impianti già oggi disponibili per l'accumulo di energia tramite pompaggio idroelettricospiega il M5S, d'accordo su questo punto anche con Terna, Gse e Autorità dell'Energia elettrica.

Utilizzare le rinnovabili al 100% è una strada percorribile con l'utilizzo dei pompaggi e dei sistemi di accumulo spingendo al massimo su questi strumenti, convenienti e a impatto zero. Implementarli è un dovere, non una mera possibilità” ha detto il capogruppo al Senato Andrea Cioffi.

Ecco il video integrale della tavola rotonda: