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Obama fotovoltaicoArriva il veto di Obama sulla costruzione del gasdotto Keystone XL. Il presidente americano ha detto no al completamento del controverso oleodotto che attraversa gli Stati Uniti, fino al Canada.

Attraverso questo disegno di legge, il Congresso degli Stati Uniti cerca di aggirare i processi di lunga data e collaudati per determinare o meno la costruzione e la gestione di un gasdotto transnazionaleha detto Obama chiamando in causa la sicurezza alimentare e ambientale.

Una decisione che non sorprende, ma che era già stata prevista anche alla luce delle ultime ricerche condotte dall'Epa, secondo cui il calo dei prezzi del petrolio avrebbe promosso una ulteriore espansione delle sabbie bituminose in Alberta, con la conseguenza di produrre più emissioni di gas serra. E un impatto maggiore sul clima.

Lo scorso martedì i Repubblicani del Congresso avevano inviato al presidente un progetto di legge che autorizzava il gasdotto. Ma secondo Josh Earnest Earnest, portavoce della Casa Bianca, non è escluso che Obama alla fine ceda alla pipeline. “È certamente possibile. Il presidente dovrà tenere la mente aperta sulla vasta gamma di impatti che secondo il Dipartimento di stato questo gasdotto potrebbe avere sul paese, sia positivi che negativi.” Da oltre sei anni il Dipartimento sta vagliando la legislazione sul gasdotto. Due terzi di ciascuna camera dovrebbero votare per ignorare il veto di Obama, cosa che sembra improbabile.

Il progetto prevede la costruzione di un oleodotto di 1900 chilometri, in grado di trasportare le il bitume dal Canada fino al Texas. Suddiviso in quattro fasi, si avvicina al completamento della terza, ma è la quarta (da Hardisty in Canada a Steele City, in Nebraska) a essere in discussione. Di recente, il Senato aveva votato a favore del progetto di legge.

Le reazioni da parte di sostenitori e detrattori non sono mancate. Secondo i favorevoli, il gasdotto creerebbe posti di lavoro aumentando anche la fornitura affidabile di energia, riducendo i prezzi del petrolio e rafforzando l'economia. Coloro che invece si oppongo al progetto hanno sottolineato il fatto che Keystone potrebbe accelerare il cambiamento climatico e inquinare i corsi d'acqua lungo il percorso.

Secondo John Boehner il veto di Obama è un imbarazzo nazionale: “È imbarazzante quando la Russia e la Cina stanno andando avanti su due gasdotti enormi. Il presidente è troppo vicino agli estremisti ambientali, non ai lavoratori americani.”

Il veto di Obama è solo l'inizio. La questione Keystone dovrebbe essere un monito per trovare alternative al petrolio, finanziando l'innovazione energetica e tassando le emissioni di anidride carbonica.

Quale sarà la prossima mossa?

Francesca Mancuso

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