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immagineMancano ancora in Italia le regole tecniche per i Seu, in particolare sui requisiti effettivi per valutare chi possa beneficiare del minor onere in bolletta. Se ne stanno occupando Authority e Gse, ma qualcosa non torna. Sono due i pericoli denunciati da un'interrogazione del M5S al ministero dello Sviluppo Economico: da un lato una limitazione del loro ambito di applicazione, dall'altra l'introduzione di una deroga a sistemi inefficienti che bruciano i rifiuti, che dà il via libera al 5% di produzione non derivante da fonti rinnovabili, aprendo la porta a inceneritori e cementifici.

LIMITAZIONE DEI SEU, CON ESCLUSIONE DI OSPEDALI, MERCATI E CENTRI COMMERCIALI - Il decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115, all'articolo 2, comma 1, lettera t), definisce il Sistema efficiente di utenza (SEU) come un "sistema in cui un impianto di produzione di energia elettrica, con potenza nominale non superiore a 20 MWe e complessivamente installata sullo stesso sito, alimentato da fonti rinnovabili ovvero in assetto cogenerativo ad alto rendimento, anche nella titolarità di un soggetto diverso dal cliente finale, è direttamente connesso, per il tramite di un collegamento privato senza obbligo di connessione di terzi, all'impianto per il consumo di un solo cliente finale ed è realizzato all'interno dell'area di proprietà o nella piena disponibilità del medesimo cliente".

Ma la deliberazione 578/2013/R/eel del 12 dicembre 2013 dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, che regola i servizi di connessione, misura, trasmissione, distribuzione, dispacciamento e vendita nel caso di sistemi semplici di produzione e consumo, all'interno dei quali sono ricompresi anche i Sistemi efficienti di utenza, ha definito, all'articolo 1, comma 1.1, lettera pp), l'"Unità di Consumo (UC)" del cliente finale come:

"l'insieme di impianti per il consumo di energia elettrica connessi ad una rete pubblica, anche per il tramite di reti o linee elettriche private, tali che il prelievo complessivo di energia elettrica relativo al predetto insieme sia utilizzato per un singolo impiego o finalità produttiva. Essa coincide con la singola unità immobiliare o con l'insieme costituito dalla singola unità immobiliare e dalle sue relative pertinenze. Il predetto insieme può anche coincidere con un insieme di unità immobiliari a condizione che ricorrano entrambe le seguenti condizioni: sono unità immobiliari localizzate su particelle catastali contigue in un unico sito produttivo e nella piena disponibilità della medesima persona giuridica; sono unità immobiliari utilizzate per attività produttive di beni e/o servizi destinate in via esclusiva alla realizzazione, in quello stesso sito, di un unico prodotto finale e/o servizio. Ogni unità di consumo è connessa alla rete pubblica in un unico punto";

Tale definizione potrebbe escludere dai benefici tariffari spettanti a SEU e SEESEU, denunciano i Senatori Pentastellati Girotti, Castaldi, Petrocelli, molte infrastrutture logistiche o di servizi quali centri commerciali, mercati generali, interporti, aeroporti, ospedali, fiere, strutture pubbliche e private di servizi, porti, eccetera, che spesso costituiscono un unico cliente finale in quanto caratterizzate da un'unica rete elettrica e un'unica bolletta dell'energia, sebbene siano presenti al loro interno più attività commerciali distinte (ad esempio in un ospedale o in un aeroporto possono insistere bar, ristoranti e negozi nella medesima area).

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FAVORI AGLI INCENERITORI? – Nel mirino dell'interrogazione anche le "regole applicative per la presentazione della richiesta e il conseguimento della qualifica SEU e SEESEU per i Sistemi entrati in esercizio entro il 31/12/2014" messe in consultazione dal Gse. Presenterebbero, infatti, così come scritte, il pericolo che le agevolazioni riguardino non solo gli impianti che si servono di energia rinnovabile, ma anche inceneritori e cementifici. "Il testo è ambiguo e apre di nuovo le porte ad un'interpretazione favorevole all'energia non rinnovabile, dopo il precedente storico dei CIP6 in bolletta", denuncia il M5S.

Leggi: Seu e Seeseu: al via consultazione Gse regole applicative

"Sembra essere implicita nel documento GSE la volontà di aggirare un provvedimento virtuoso per trasformarlo nell'ennesimo incentivo all'energia non rinnovabile. Sarebbe solo l'ultimo atto di una guerra alle rinnovabili che non conosce pausa, tantomeno con Renzi. Per questo, il M5S ha chiesto risposte al Governo portando avanti un'interrogazione a risposta orale firmata dai membri M5S in Commissione Industria-Attività produttive del Senato", conclude il Senatore Gianni Girotto.