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bollette energie rinnovabiliIl nuovo spalma-incentivi che da tempo sta destando preoccupazione all'interno del settore delle rinnovabili forse non si farà. Al suo posto altre misure per alleggerire le bollette elettriche.

Non è ancora certo, ma alcune indiscrezioni trapelate attraverso l'Agi hanno lasciato intendere che il governo sta preparando un nuovo pacchetto-energia per alleggerire la bolletta elettrica degli italiani. Le misure saranno contenute in un maxidecreto che dovrebbe andare all'esame del Consiglio dei ministri entro metà giugno.

Nel pacchetto rientreranno in primo luogo delle soluzioni innovative volte a ridurre il costo degli incentivi elargiti negli anni scorsi ai produttori di energie rinnovabili, “ma senza causare loro il rischio di default finanziario che le associazioni imprenditoriali di categorie, insieme con l'Abi, lamentavano”, fa sapere l'Agi, secondo qui gli operatori potrebbero avere comunque la possibilità di scegliere un prelievo straordinario sugli utili o una rimodulazione degli incentivi previsti su un orizzonte temporale più lungo rispetto a quello originariamente previsto.

Stando alla precedente formulazione, il nuovo spalma-incentivi dovrebbe punta alla spalmatura volontaria delle rinnovabili (escluso il fotovoltaico) e ad una spalmatura obbligatoria del fotovoltaico. Inoltre, prevede tasse sull'autoproduzione da nuovi impianti anche senza incentivi.

I produttori delle rinnovabili dovrebbero dunque aderire a un meccanismo volontario di allungamento di 7 anni del periodo di incentivazione, con corrispondente riduzione della “rata”. Ma dall'altra parte saranno remunerati “con un modesto premio per compensare il time value”. Una vera e propria batosta che avrebbe messo in ginocchio il comparto.

Secondo l'Agi, è possibile che l'ancora di salvezza dallo spalma incentivi – per il settore delle rinnovabili – possa essere il coinvolgimento della Cassa depositi e prestiti, col ruolo di affiancare le imprese e le banche nella rinegoziazione dei prestiti che hanno reso possibili tutti gli investimenti nel settore.

In questo modo andrebbero accolte le richieste della categoria, ed in particolare del fotovoltaico. “Ridurre la bolletta si può. Basta agevolazioni ad aziende private senza generare nessun benessere per la collettività. Serve un atto di coraggio da parte del Governo,” aveva detto qualche giorno fa Emilio Cremona, Presidente ANIE/GIFI. “La proposta del Governo per abbassare il costo della bolletta elettrica attraverso lo spalma incentivi rischia di diventare un boomerang per tutto il Sistema Paese allontanando definitivamente quei pochi investitori che ancora hanno la volontà e la lungimiranza di supportare l’industria delle rinnovabili (e non solo) in Italia”.

Francesca Mancuso

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