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agricoltura biologica ghanaUn'azienda agricola biologica contro il land grabbing e le emissioni di Co2. La nuova realtà legata alla coltivazione sostenibile nascerà in Ghana grazie all'impegno e al supporto di Nahtam, azienda con sede ad Abu Dhabi, decisa ad ampliare la propria azione positiva dal punto di vista della responsabilità sociale.

I Paesi del Sud del mondo sono sempre più minacciati dall'accaparramento di terre e le concentrazioni di Co2 in atmosfera non cessano di salire. Come è possibile limitare entrambi i fenomeni? Nahtam ritiene che la prima importante soluzione per ridurre i livelli di anidride carbonica consista nel piantare alberi nel maggior numero possibile.

L'azienda ha deciso di acquistare un terreno dell'estensione di 4000 acri ad Accra, in Ghana, anziché piantare alberi direttamente ad Abu Dhabi, dove il progetto potrebbe fallire a causa delle temperature troppo elevate, dell'eccessiva esposizione alla luce del sole e della scarsità d'acqua.

La creazione di un'azienda agricola biologica ricca di alberi permetterà inoltre di creare nuovi posti di lavoro. Il Ghana godrebbe inoltre delle caratteristiche climatiche ideali per la sua realizzazione. Dopo un anno di trattative per l'acquisto del terreno, Nahtam è ora pronta a dare inizio alla piantagione. Nell'azienda agricola si coltiveranno, tra gli altri, alberi di banane, avocado e ananas.

Verranno inoltre piantati alberi adatti a ricavare gomma e legno di teak, che impiegheranno più tempo per crescere e che verranno coltivati in modo sostenibile ed armonico sia dal punto di vista ambientale che sociale. Non verranno utilizzati prodotti di sintesi e l'energia verrà ricavata da fonti rinnovabili, come sole e vento. I prodotti ottenuti dal lavoro svolto all'interno dell'azienda agricola non verranno unicamente esportati, ma anche venduti localmente, un punto a favore della bontà del progetto, che speriamo possa essere confermata dai fatti.

Marta Albè

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