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Assobio ha presentato ad Expo 2015 i nuovi dati Nielsen sugli acquisti bio degli italiani. 18,4 milioni di famiglie italiane acquista prodotti bio. 3,2 milioni sono clienti abituali, con una crescita del 14,8% rispetto all'anno precedente. I clienti abituali acquistano bio tutte le settimane.

Inoltre 12 milioni di famiglie acquistano bio ogni 3 mesi. A scegliere bio sono soprattutto le donne di età compresa tra i 25 e i 44 anni e tra i 55 e i 64 anni. La ricerca "L'alimentare e il biologico in Italia", commissionata da Assobio, l'associazione di rappresentanza delle imprese di distribuzione e trasformazione dei prodotti biologici, ha presentato i nuovi risultati presso il Parco della Biodiversità di Expo 2015.

Negli ultimi dieci anni il biologico ha vissuto una crescita costante e ora il settore vale 2,5 miliardi di euro con un incremento del fatturato del 16% nei primi 4 mesi del 2015 e del 12% nel 2014, nonostante la crisi economica.

I prodotti bio più venduti in Italia sono uova, confetture a base di frutta, panetti croccanti, bevande di riso e di mandorle, pasta di semola integrale, di farro e di kamut.

"La ricerca Nielsen dimostra come sempre più italiani esprimono fiducia nel bio" – ha sottolineato Roberto Zanoni, Presidente di Assobio – "La qualità degli alimenti è un fattore chiave che porta il 20% delle famiglie italiane a scegliere prodotti biologici sia nella grande distribuzione che nei negozi e nei supermercati specializzati. Molte famiglie ricercano sicurezza alimentare, molti consumatori richiedono il bio perché guidati da esperti o per una questione di intolleranze e allergie alimentari, molti altri compiono una scelta consapevole anche per tutelare l'ambiente, la biodiversità, il lavoro degli agricoltori".

Assobio ha inoltre presentato il libro bilingue "Biologico, la parola alla scienza/What science says about organics" curato da Roberto Pinton. Il libro racchiude una selezione di oltre 70 ricerche pubblicate da una trentina delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, da Science al British Medical Journal, da Pediatrics a Environmental Health Perspectives, sugli aspetti nutrizionali, sull'impatto dei pesticidi sulla salute, su micotossine e contaminanti organici, su biodiversità e ambiente. Vogliamo evidenziare come il bio faccia bene all'uomo, all'ambiente e al Pianeta e sia una risposta davvero concreta al tema "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita".

Un'occasione in più per mettere in luce le caratteristiche positive dei prodotti bio e dell'agricoltura biologica. Studi in vitro hanno mostrato negli alimenti di produzione biologica una maggiore attività antiossidante e antimutagenica, nonché una migliore inibizione della proliferazione delle cellule tumorali.

Nei sistemi di agricoltura biologica sono generalmente ridotti il consumo di energia e l'inquinamento. Presentano una maggior e più diversificata presenza di flora, insetti e popolazioni di uccelli, dovute sia dai cambiamenti nella struttura degli habitat che nella gestione dei campi.

Infine, grazie alla sua elevata capacità di immagazzinare carbonio nel suolo, se adottata su larga scala, l'agricoltura biologica potrebbe rappresentare un mezzo per potenziare la riduzione di Co2.

Marta Albè

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