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agricoltura biologica progetto legambienteProgetto Conversione per favorire il biologico in Italia. L'iniziativa è stata presentata da Legambiente durante la Conferenza internazionale "La terra che vogliamo. Quale agricoltura per nutrire il pianeta?".

La conferenza si è svolta il 10 aprile a Milano, promossa da Legambiente e dal Comitato Scientifico Expo a conclusione del viaggio del Treno Verde.

Si tratta di un obiettivo alla portata dell'Italia, dove esistono già numerose esperienze virtuose. Ma servono azioni concrete da parte del Ministero dell'Agricoltura e del Governo per riformare il settore del biologico e per favorire l'espansione dei metodi di coltivazione naturale.

In particolare saranno necessari: fondi per la ricerca e la sperimentazione di metodi di agricoltura biologica, formazione e istruzione in ogni regione italiana di liste di esperti in agricoltura biologica per l'assistenza tecnica alle imprese, promozione di almeno un biodistretto per regione e diffusione di iniziative di agricoltura biologica nei Parchi.

Il progetto ha molteplici obiettivi e funzioni:

1) Garantire cibo sano e di qualità, libero da Ogm e da sostanze pericolose
per la salute umana.
2) Mitigare i cambiamenti climatici e tutelare le risorse naturali.
3) Garantire lavoro dignitoso, legalità e integrazione sociale.
4) Valorizzare un territorio, il suo paesaggio e le sue tipicità.
5) Offrire materiali, prodotti e fonti di energia alternative alla petrolchimica, rinnovabili, biodegradabili e a basso impatto per l'ambiente e per la salute.

Si basa sul rispetto di alcuni principi:

1) I semi e il materiale genetico delle varietà vegetali e delle razze animali sono un bene comune e non sono brevettabili da privati.
2) Il cibo deve essere libero da Ogm (organismi geneticamente modificati).
3) Il cibo deve essere sicuro (eliminazione progressiva della chimica.
di sintesi e pratiche adeguate di conservazione e trasformazione
delle materie prime)
4) Ogni territorio deve garantire la tutela e il miglioramento genetico delle sue varietà e delle razze tradizionali.

Per quanto riguarda l'agricoltura, il nostro Paese sta facendo progressi. Infatti grazie alla Banca della Terra il Comune di Genova ha deciso di regalare 1400 ettari di terreni inutilizzati all'agricoltura con l'idea di salvaguardare l'entroterra dei territori e dei comuni limitrofi.

Si tratta dei terreni non utilizzati che fino a questo momento hanno fatto parte del Comune e della Città Metropolitana di Genova, che i due enti locali metteranno a disposizione della Banca della Terra della Regione Liguria, creata per favorire la salvaguardia dei territori rurali e rilanciare l'agricoltura nella regione.

Comune e Città Metropolitana di Genova credono concretamente nel progetto della Banca della Terra con l'obiettivo di recuperare e riutilizzare i terreni incolti e dimenticati per nuova attività agricole, a favore dell'economia regionale e per incentivare la produzione di alimenti locali.

Sia gli enti pubblici che i privati cittadini possono rivolgersi alla Banca della Terra per offrire supporto a chi voglia cedere a terzi la gestione o il possesso di terreni agricoli abbandonati e inutilizzati in modo da favorirne il recupero.

progetto biologico legambiente

Scarica qui il dossier di Legambiente "L'agricoltura che vogliamo".

Marta Albè

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