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honest fizz biologico usaI prodotti alimentari bio appariranno altrettanto virtuosi ai consumatori anche quando raggiungeranno gli scaffali dei supermercati e avranno prezzi più bassi?

Coca Cola, General Mills e Kellogg negli Stati Uniti hanno iniziato a corteggiare i consumatori affezionati ai prodotti bio più costosi.

Plum Organics spera che la clientela abituata ai prodotti bio di nicchia possa apprezzare le zuppe bio in busta confezionate con l'aiuto di Campbell Soup Co. Una mamma che prepara ai propri figli soltanto pasti fatti in casa con verdura bio sarà incline ad acquistare una zuppa pronta in lattina, pur sempre bio?

Ecco il dilemma delle multinazionali Usa. Da una parte troviamo quella fascia di clientela che da tempo attende di poter acquistare prodotti bio a prezzi molto bassi, mentre dall'altra ecco gli affezionati dei prodotti di nicchia, un po' più costosi ma considerati davvero virtuosi.

Plum, in collaborazione con Campbell, sta creando zuppe per bambini con verdure tritate finemente, come cavoli e spinaci, pomodori e polpette. Si tratta di una rivisitazione bio pensata per le famiglie con bambini delle zuppe tradizionali di Campbell.

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Anche Coca Cola, General Mills e Kellogg stanno facendo altrettanto per entrare nel mercato del biologico grazie all'acquisto di marchi come Honest Tea, Annie e Kashi, che vendono prodotti alimentari percepiti come sani e buoni.

Si tratta di soddisfare una clientela alla ricerca di prodotti che non contengano troppo zucchero e che non presentino ingredienti artificiali, coloranti e Ogm. Le multinazionali stanno procedendo con cautela in questa direzione per attirare verso di sé chi è alla ricerca di prodotti bio. L'idea è di affidarsi a marchi che non richiamino direttamente l'origine dei prodotti, legata in realtà alle solite grandi aziende.

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I dirigenti di Coca Cola hanno da poco incontrato i responsabili di Honest Tea con l'intento di raddoppiare o triplicare la produzione di bevande percepite dai consumatori come naturali. Ora Honest Tea punta a raggiungere vendite per 500 milioni di dollari nel giro di 5 anni.

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Si tratta di una gamma di prodotti rivolta ai consumatori che sono alla ricerca di bibite gassate con un contenuto di zuccheri inferiore rispetto ai prodotti convenzionali. Le bibite bio Honest Tea sono più costose rispetto ad una lattina di Coca Cola e vengono presentate come più salutari, prive di aspartame e a basso apporto di zuccheri.

Tutto ciò fa presa sui consumatori e aiuta le multinazionali a farsi strada nel mercato del biologico. Ma i consumatori bio di lunga data, affezionati ai cari vecchi prodotti di nicchia non appartenenti a multinazionali, saranno attratti da simili novità?

Marta Albè

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