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piattaforma falso bioUna piattaforma informatica per prevenire le frodi nel biologico. Finalmente si concretizza il progetto fortemente voluto da FederBio per tutelare le aziende del biologico che operano in Italia. Diventa ora operativa la tracciabilità elettronica per i prodotti biologici italiani.

FederBio e Accredia hanno presentato a Biofach 2015, lo scorso 13 febbraio, una piattaforma informatica nazionale per prevenire il rischio di frodi nel settore bio. Accredia è l'ente internazionale di accreditamento per i laboratori e gli organismi di certificazione che ha avuto un ruolo di primo piano nel progetto.

Mentre Federbio si pone come organizzazione interprofessionale che ha avuto un ruolo chiave come punto di riferimento per le imprese del settore bio italiano. La piattaforma riguarda al momento le produzioni biologiche a maggior rischio di frode, come cereali e materie prime per i mangimi animali.

La piattaforma per la tutela del biologico è nata grazie all'integrazione del data base di Accredia sui documenti di certificazione e delle sanzioni degli operatori del biologico italiano con la piattaforma informatica per la tracciabilità di FederBio.

Il progetto vede la partecipazione diretta dei principali organismi di certificazione del settore e delle imprese della filiera. Già da fine febbraio 2015 sarà possibile verificare in tempo reale le quantità prodotte e commercializzate.

Un totale di almeno 42 mila imprese del biologico vede i propri dati già inseriti nella piattaforma. Paolo Carnemolla, presidente di FederBio, riguardo al nuovo progetto per la tutela della produzione biologica italianaha spiegato che:

"Dopo quasi due anni di lavoro e la partecipazione anche di una società di informatica austriaca per poter rendere da subito agibile anche al mercato europeo la piattaforma, siamo finalmente in grado di offrire alle imprese e ai consumatori uno strumento valido per ridurre in maniera molto rilevante il rischio di frodi per filiere che negli ultimi anni hanno subito l'attacco di gruppi criminali sui quali sta indagando anche la Magistratura".

Si tratta di un progetto al momento unico in Europa, che FederBio propone in occasione di Expo 2015 a conferma del primato italiano in materia di controlli nell'agroalimentare.

Già a partire dai raccolti della prossima estate sarà possibile testare in modo definitivo la piattaforma e coinvolgere quasi tutti gli operatori del biologico, con riferimento al comparto dei cereali e alle materie prime per i mangimi. Una rivoluzione che salverà aziende e consumatori dalle frodi?

Marta Albè

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