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biologico pesticidi studioIl consumo di prodotti alimentari biologici riduce in modo significativo l'esposizione ai pesticidi. Un vantaggio di cui il settore dovrebbe tenere conto per rendere più popolari i propri prodotti tra i consumatori che sono molto attenti alla salute quando cucinano e fanno la spesa.

Un nuovo studio ha messo a confronto i tradizionali test dell'urina per la rilevazione dell'esposizione ai pesticidi con il contenuto della dieta attuale. I risultati rafforzano l'idea che gli alimenti bio siano benefici per la salute nel ridurre il rischio di accumulo di pesticidi nell'organismo.

Gli organofosfati sono tra i più comuni pesticidi tossici utilizzati oggi nell'agricoltura convenzionale. L'US Environmental Protection Agency li ha classificati come altamente o moderatamente tossici. Già a bassi livelli sono sospettati di minacciare il sistema nervoso.

Mentre una ricerca precedente aveva dedotto questa conclusione basandosi soltanto sui bio-marker urinari, un nuovo studio ha preso in considerazione l'alimentazione delle persone coinvolte.

Gli esperti hanno spiegato che il grado di esposizione ai pesticidi dipende in gran parte dalle decisioni personali su quali cibi assumere e sulla scelta di prodotti biologici. Hanno raccolto i dati di 4466 volontari che stavano già partecipando al Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis, una ricerca medica che coinvolge uomini e donne appartenenti a sei comunità negli Usa.

I ricercatori hanno notato che la maggior esposizione ai pesticidi portava ad un più alto livello di residui di organofosfati nelle urine. Nei partecipanti che preferivano i prodotti biologici e che cercavano dunque di acquistarli e consumarli almeno occasionalmente, i livelli di pesticidi nelle urine si sono rivelati decisamente più bassi.

Nei soggetti che sceglievano il biologico sempre o molto spesso, con particolare riferimento a frutta e verdura, i livelli di pesticidi nelle urine risultavano inferiori del 65% rispetto a chi consumava abitualmente cibo convenzionale. Si tratta del primo studio che associa in modo scientifico i livelli di pesticidi nelle urine alla tipologia di dieta seguita.

Lo studio in questione è stato pubblicato su Environmental Health Perspectives con il titolo di "Estimating Pesticide Exposure from Dietary Intake and Organic Food Choices: The Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis (MESA)".

Gli organofosfati sono i pesticidi più comunemente utilizzati sulla frutta e sulla verdura coltivata in modo convenzionale. Lo studio si limita alla rilevazione di tali sostanze, ma offre comunque conclusioni significativi sui benefici per la salute degli alimenti bio. Sarebbe interessante un approfondimento sugli effetti e sui residui di altre tipologie di pesticidi attraverso nuovi studi scientifici.

Marta Albè

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