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mcdonalds biologicoMcDonald’s verso la svolta bio? Dopo l’avvio della recente campagna di trasparenza rivolta ai consumatori e incentrata sulla provenienza degli ingredienti utilizzati nei fast food, McDonald’s starebbe prendendo in considerazione di modificare almeno in parte la propria offerta. Complice la spinta dei consumatori e la loro nuova consapevolezza.

La catena di fast food più diffusa del mondo avrebbe intenzione di seguire le orme di Chipotle, che altrettanto di recente si è schierata a favore dell’etichettatura OGM e che probabilmente eliminerà il guacamole dal menù per contribuire a contrastare i cambiamenti climatici da cui le coltivazioni di avocado sono minacciate.

Le rendite di McDonald’s ora sarebbero in calo e non starebbero impressionando in positivo gli investitori. La catena di fast food sta attraversando una fase difficile della propria storia. Da un anno le vendite negli Stati Uniti sono rallentate e la stessa azienda rende noto un calo per il terzo trimestre del 2014.

Per McDonald’s, in sostanza, gli affari vanno male e ora la multinazionale sta pianificando come intervenire per risollevare la situazione. Ora i cittadini statunitensi non stanno più contribuendo alla crescita delle vendite del Big Mac e degli altri piatti tipici della catena. Il problema riguarda comunque tutto il mondo, con un calo delle vendite globali del 3,3% nel corso dell’ultimo anno.

Dan Thompson, CEO di McDonald’s, ha espresso chiaramente il proprio disappunto per il crollo delle vendite, che sono risultate ben inferiori rispetto alle aspettative. In Cina il calo drastico del 23% delle vendite presso i ristoranti della catena è stato determinato dallo scandalo della carne scaduta utilizzata per preparare gli hamburger.

Per risollevarsi dal baratro ora McDonald’s starebbe tentando di imitare Chipotle adottando le stesse strategie di successo e cercando di modificare la percezione da parte dei consumatori della qualità e della freschezza degli ingredienti.

“Abbiamo ascoltato i consumatori di tutto il mondo e abbiamo capito meglio come dovranno essere le esperienze che si aspettano da noi per il futuro. I consumatori vogliono personalizzare i pasti con ingredienti locali importanti. Vogliono inoltre consumare i pasti in un’atmosfera moderna e invitante. E, soprattutto, vogliono scelte su come e cosa ordinare e su come vengono serviti i piatti”ha dichiarato Thompson.

Il CEO ha inoltre aggiunto che in alcuni Paesi del mondo nei ristoranti McDonald’s potrebbero comparire dei piatti o degli ingredienti bio, proprio per ampliare la scelta e per andare incontro alle nuove esigenze dei consumatori. McDonald’s in realtà ha già introdotto alcuni ingredienti e prodotti bio in alcuni fast food.

In Germania troviamo il latte biologico mentre in Francia ecco il succo di frutta bio. Si tratta soltanto di una piccola goccia nel mare. Chipotle utilizza già da tempo fagioli bio per preparare i propri piatti messicani. E anche il tofu, utile per servire piatti vegetariani o vegani, è bio. Le vendite di Chipotle nell’ultimo trimestre di ques’anno in alcuni negozi sono aumentate del 20%.

Segno che la clientela è alla ricerca di ingredienti di qualità. E McDonald’s ha davvero ancora molta strada da fare per migliorare. Introdurre qualche ingrediente bio non potrà rivoluzionare di per sé l’offerta complessiva ormai ampiamente criticata dal punto di vista della salute e della qualità

Marta Albè

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