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cotone biologico tessileL’attuale produzione di cotone biologico potrebbe non riuscire a soddisfare la crescita della domanda. Ciò si potrebbe tradurre in una carenza della materia prima per il settore tessile che inizia a rivolgere una maggiore attenzione alla sostenibilità.

Il cotone biologico, con cui si ottengono tessuti della stessa consistenza e caratteristiche del normale cotone, viene coltivato senza la necessità di ricorrere a pesticidi e fertilizzanti, evitando così una dispersione nell’ambiente di sostanze potenzialmente dannose anche per la salute degli agricoltori. Inoltre, riduce lo sfruttamento del suolo e delle risorse idriche.

I vantaggi dal punto di vista ecologico sono evidenti, ma le coltivazioni di cotone bio devono ancora affrontare delle difficoltà per la loro diffusione. Alcune grandi aziende, come H&M e C&A, stanno rivoluzionando il mercato con i propri impegni per l’utilizzo del 100% di cotone biologico entro il 2020.

Il marchio svedese H&M ha già incrementato l’impiego di cotone biologico del 29% nel 2013 e ha anche investito 2,7 milioni di dollari nel Fast Track Program Cotton Initiative Better. Il cambiamento non riguarda soltanto le multinazionali, ma anche le realtà minori, interessate a creare un mercato di nicchia.

L’aumento della domanda in generale è una circostanza positiva, ma nel caso del cotone biologico si presentano alcuni problemi dato che gli ultimi dati sul tessile di Textile Exchange hanno mostrato che la produzione complessiva di fibre naturali è scesa del 3% nel 2013.

La carenza di fornitori di buona qualità che producano cotone senza OGM è al momento molto chiara. Solo l’1% del cotone prodotto nel mondo è biologico e molto presto la domanda sarà superiore all’offerta. Gli ostacoli alla crescita della coltivazione biologica del cotone risiederebbero nella resistenza degli agricoltori e nella necessità di attingere a conoscenze specialistiche per invertire la rotta.

La speranza generale è che grandi mercati come la Cina e gli Stati Uniti intensifichino la produzione di cotone bio anche grazie all’impegno di organizzazioni come Textile Exchange e Better Cotton. L’obiettivo è di fornire agli agricoltori gli strumenti e le conoscenze pratiche per ridurre il consumo di acqua e eliminare l’uso di pesticidi nella coltivazione del cotone.

Marta Albè

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