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falso olio Falso olio extravergine, una nuova frode mette in pericolo uno dei prodotti simbolo dell’Italia all’estero. Veniva spacciato come olio extravergine bio e Dop, ma si trattava soltanto di olio da lampade. Qualcuno, per questo motivo, parla di “truffa lampante”.

Gli scandali alimentari che interessano il Made in Italy sembrano purtroppo all’ordine del giorno. Proprio quando la vendita dei prodotti bio e Dop è in crescita, dato che sempre più consumatori sono alla ricerca di prodotti di qualità, come emerge dagli ultimi dati messi a disposizione da Coldiretti in occasione di Sana 2014.

I Nac di Roma hanno sequestrato 250 litri di olio extravergine di oliva falso. I controlli sono avvenuti su prodotti che si trovavano nelle rivendite olearie e che erano destinati al consumatore finale.

Le prime verifiche sono scattate in una fattoria in provincia di Arezzo. Qui si garantiva la vendita di olio extravergine bio a 13 euro al litro. Ma dai controlli è emerso che il prodotto non era adatto al consumo umano. Non si trattava infatti di olio extravergine, ma di olio lampante, cioè destinato all’alimentazione delle lampade ad olio.

Così per il legale rappresentante dell’azienda agricola è scattata la denuncia da parte della Procura della Repubblica di Arezzo. La conduzione delle indagini è avvenuta in collaborazione con il laboratorio dell'Icqrf di Perugia e dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Ma è importante anche ricordare che l'azione di contrasto messa in campo testimonia che i livelli di presidio della qualità ci sono e funzionano. Proprio la sinergia operativa tra gli organismi di controllo e gli enti preposti alla certificazione, infatti, consente di impedire le frodi come questa.

Marta Albè

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