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biologico europa studio ueL'agricoltura biologica è in continua crescita in Europa. Dal 2001 al 2011 le superfici agricole coltivate secondo il metodo biologico si sono incrementate del 13%. Lo afferma uno studio condotto dalla Commissione Europea, che si è occupata di analizzare la produzione bio in UE.

"The rapid growth of EU organic farming" sottolinea che nel 2011 l'Unione europea ha raggiunto i 9,6 milioni di ettari di terreni coltivati secondo l'agricoltura biologica. Nel 2010 le aziende agricole certificate hanno toccato il totale di 186 mila in 27 Paesi UE.

L'agricoltura biologica viene descritta come un metodo produttivo ad impatto minimo sull'ambiente, poiché viene condotta con sistemi il più possibile naturali. L'UE prevede standard ben precisi per quanto riguarda l'uso di sostanze chimiche, pesticidi, fertilizzanti per la coltivazione e farmaci da somministrare agli animali da allevamento. In agricoltura biologica gli Ogm sono vietati.

Secondo i dati raccolti dalla Commissione Europea, gli agricoltori bio sono più giovani rispetto alla media. Nel 2010 il 61,3% degli agricoltori bio aveva meno di 55 anni, rispetto al 44,2% degli agricoltori convenzionali. La maggior parte delle aziende agricole bio si trova in Francia, Italia, Germania, Belgio e Regno Unito.

Ma anche i 12 Paesi che sono entrati nell'UE solo dal 2004 hanno visto una crescita in tal senso, compresa la Croazia, new entry dello scorso anno. Tra il 2003 e il 2010 il numero delle aziende agricole biologiche europee è cresciuto di 10 volte. Il 45% riguarda pascoli permanenti, il 15% l coltivazioni di cereali e il 13% altre varietà.

Per rafforzare e aromonizzare il settore, la Commisisone Europea ha proposto una Riforma del Biologico che permetta di rimuovere gli ostacoli relativi allo sviluppo dell'agricoltura e che consenta di conquistare una fiducia maggiore da parte dei consumatori. Particolare attenzione verrà roservata alle etichettature, per evitare che vengano segnalati come bio prodotti che in realtà contengono Ogm, antibiotici e pesticidi.

Secondo la Commissione Europea, infine, la crescita del biologico corrisponde all'incremento della domanda da parte dei consumatori, mentre allo stesso tempo contribuisce al bene comune favorendo la protezione ambientale e lo sviluppo rurale sostenibile.

Scarica qui lo studio sul biologico della Commissione Europea.

Marta Albè

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