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immagineUn miglioramento organizzativo del sistema del bio, con la richiesta di una semplificazione burocratica, e una più ampia e pratica partecipazione delle associazioni rappresentative di tutto il comparto ai tavoli tecnici per la concertazione sulle questioni normative e tecniche di livello europeo e nazionale.

Sono queste alcune delle richieste contenute in una lettera firmata da FederBio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica), AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) e l'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica impegnate per portare avanti strategie e proposte comuni a favore dell'agricoltura biologica e biodinamica e dell'intero settore del bio.

La missiva è indirizzata al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina e al Viceministro Andrea Olivero. A lui le tre associazioni rappresentative del bio italiano esprimono la piena disponibilità e avanzano concrete proposte per creare le condizioni favorevoli al rilancio dell'agricoltura biologica del nostro Paese.

EXPO 2015, OGM, PAC sono gli altri temi di stretta attualità sui quali le tre associazioni hanno voluto soffermarsi e per i quali auspicano scelte e azioni congiunte per assicurare un futuro sostenibile a un settore espressione della qualità agroalimentare italiana, riconosciuto a livello mondiale, trainante per l'economia del Paese e che offre opportunità imprenditoriali ai giovani e di rilancio alle aree più marginali.

Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio, spiega:

"Alla vigilia di appuntamenti cruciali per il Paese come l'avvio della nuova programmazione dei fondi europei e dell'EXPO di Milano e in quadro di impegno collettivo straordinario per il rilancio dell'economia e della competitività del Paese il settore biologico nazionale ha voluto dare con questa lettera congiunta al Governo un segnale unitario e concreto di disponibilità. Mentre si chiacchiera ancora troppo genericamente di "made in Italy", il modello agricolo e alimentare biologico italiano è già leader in Europa e ai primi posti nel mondo, offriamo al Ministro Martina e al Viceministro Olivero la nostra piena, immediata e fattiva collaborazione per costruire le condizioni di un rilancio dell'agricoltura italiana che guardi alla qualità, alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio e della biodiversità in un quadro normativo già pienamente europeo e sullo scenario di un mercato mondiale che attende solo di essere conquistato."

Vincenzo Vizioli, Presidente di AIAB, aggiunge:

"Ci auguriamo davvero che il ministro Martina e il viceministro Olivero sappiano cogliere il segnale unitario che viene dal mondo del biologico nel quale tante imprese e tanti giovani si stanno impegnando e si facciano portatori, nel mondo politico e istituzionale del modello agricolo e alimentare che il biologico rappresenta fondato sulla biodiversità, sulla sostenibilità, sulla giustizia sociale, sulla qualità. L'Italia è già Paese leader e deve rimanerlo dando adeguato spazio al biologico nell'utilizzo dei fondi della PAC e rendendolo centrale nel dibattito verso Expo 2015. AIAB, per questo, mette a disposizione tutte le sue energie e risorse".

Carlo Triarico, Presidente dell' Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, conclude:

"Il generoso lavoro unitario attivato dalle organizzazioni del biologico e biodinamico in Italia merita l'impegno forte delle istituzioni a garanzia di un settore che da molti anni è in prima linea per un nuovo modello agricolo".

Roberta Ragni

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