Eolico: arriva Greenerator, la turbina che si installa sul balcone |
| Scritto da Anna Tita Gallo |
| Lunedì 07 Febbraio 2011 16:03 |
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I presupposti perché l’invenzione di Globerson abbia successo ci sono tutti. Sono tantissime le famiglie che abitano in appartamento e che non hanno la possibilità di disporre delle sorti del proprio tetto, condiviso con gli altri condomini dell’edificio. E’ a loro che ha pensato Globerson, cioè a chi vorrebbe sfruttare energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili per coprire il proprio fabbisogno, ma non può decidere autonomamente di installare un impianto fotovoltaico. “Greenerator”, il nome scelto per l’invenzione, è molto adatto a pubblicizzare quest’oggetto del desiderio, visto che ne ricorda l’utilizzo in maniera immediata: “green”, infatti, non puà che riferirsi alle fonti da cui l’energia viene ricavata, mentre “enerator” (generator) evoca alla mente del consumatore l’idea alla base della bontà delle rinnovabili, vale a dire la possibilità per ognuno di noi di ricorrere all’autoproduzione, entrando in possesso dell’impianto che genera l’energia sufficiente a coprire la domanda di ogni nucleo familiare.
Detto questo, ecco come funziona Greenerator. Due barre di metallo corrono all’interno del balcone, fissate alla ringhiera e al pavimento. E’ sulla sommità – quindi all’altezza del corrimano – che viene posto il controller e ciò che occorre per far funzionare l’apparecchio. Esteticamente, non è affatto un oggetto che potrebbe nuocere all’aspetto dei balconi, anzi. Al momento, tuttavia, si stanno effettuando vari test sull’efficienza di Greenerator, mentre Globerson ha riportato sul suo sito una brochure digitale in cui spiega com’è arrivato a progettare la sua invenzione, che necessita ora “di studi sulla funzionalità realizzati almeno da un ingegnere meccanico o aerodinamico” per essere trasformata in un oggetto acquistabile, secondo le parole del creatore. Pare, comunque, che possa condurre ad un risparmio del 6% sull’importo annuale in bolletta. Non molto, se la spesa per averlo sarà troppo onerosa. Al momento non sono stati rivelati maggiori dettagli, possiamo solo continuare a sperare che, un giorno, anche gli abitanti di condomini e grattacieli possano diventare autonomi dal punto di vista energetico e dare una grande mano all’ambiente. Quel giorno potrebbe essere vicino, visto che il 2011 era stato indicato come possibile anno di lancio sul mercato di Greenerator. Anna Tita Gallo
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Si chiama “Greenerator” ed è una di quelle trovate che potrebbero spianare la strada dell’accesso alle fonti rinnovabili di molte, moltissime, persone. Si tratta di una