Dalle rinnovabili alle detrazioni del 55%: ecco tutte le misure contenute nel piano verde del governo |
| Scritto da Roberta Ragni |
| Mercoledì 22 Febbraio 2012 16:47 |
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Si tratta di una scommessa importante per il nostro Paese, che ora dovrà essere discusso in Consiglio dei ministri: utilizzando un volano da oltre 1 miliardo di euro il governo punta a ottenere un cascata di vantaggi: dal biometano che verrà dalla campagna italiana sostituendo un terzo del gas russo (2,5 miliardi di risparmio) ai benefici già oggi ricavati dal riciclo degli imballaggi (1,4 miliardi di euro). Il Piano “verde”, che dovrebbe essere pronto entro fine anno, prevede di reperire almeno il 50% dalle quote che le industrie devono versare per ripagare i danni prodotti dalle emissioni di gas serra. Questa è la base da cui si partirà, ma, se si riuscirà a dimostrare con i fatti che grazie a questi soldi l’economia cresce, si punta a ottenere un cascata di vantaggi. “Se l’ambiente continua a essere pensato come un vincolo, un colpo di freno che segue accelerazioni improvvise, si finisce per sbandare”, spiega il ministro dell’Ambiente Corrado Clini. “Questo dicastero, in sintonia con quello dello Sviluppo, vuole incorporare la variabile green nel momento della progettazione del futuro. Cioè disegnare una strategia di rilancio del Paese basata su un uso più accorto delle risorse, sull’efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili, sul recupero dei materiali, su un sistema di trasporti più moderno, sull’innovazione tecnologica”, dice il ministro.
Sul fronte dell'efficienza energetica, il governo è orientato a seguire il modello degli sgravi fiscali al 55% per gli interventi di miglioramento energetico negli edifici che, coinvolgendo milioni di persone, hanno creato reddito e prodotto ricchezza. Secondo le stime del ministero, in particolare, per ogni euro speso per finanziare gli sgravi, il 55% ne ha fruttati 3 in termini di ricchezza prodotta, Irpef e Iva incassate. Ma nel Piano ampio spazio è ovviamente riservato alle energie rinnovabili , che attualmente generano un fatturato annuo di 5 miliardi di euro e 400 mila posti di lavoro e 3,8 miliardi di risparmio sulle importazioni di combustibili fossili e quasi un miliardo di euro di sanzioni evitate. A regime (tra qualche anno) Il pacchetto dovrebbe prevedere circa 12 miliardi di euro l’anno, di cui 7 destinati a finanziare il fotovoltaico e 5 per le altre fonti pulite (idroelettrico, eolico, biomasse, geotermico). Le altre misure allo studio del ministero dell'Ambiente riguardano la riduzione dello smog anche attraverso impianti di micro-trigenerazione (elettricità, riscaldamento e raffrescamento) e maggiore sviluppo delle reti intelligenti (smart grid). Ma anche l'incremento della raccolta differenziata, le bonifiche e la messa in sicurezza dei siti contaminati. Secondo Clini, infatti, mantenendo la destinazione d'uso industriale dei territori compromessi, destinandoli ad attività produttive senza rischi ambientali, si potrebbe procedere alla messa in sicurezza dell’area, che comporta un investimento molto inferiore rispetto alla bonifica. Roberta Ragni
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Efficienza energetica